Studenti e ricercatori

Alibaba cerca 102 talenti anche in Italia

Un centinaio di giovani talenti - anzi 102, un “numero magico “ per il fondatore Jack Ma -da selezionare e poi formare per un anno nel quartier generale di Alibaba ad Hangzhou con corsi di lingua e cultura cinese oltre che per fare una esperienza di lavoro nella culla industriale in cui è nato il colosso numero uno al mondo dell’ecommerce con 450 milioni di utenti . Questo l’obiettivo del progetto «Agla» (Alibaba global leadership academy), il programma che punta a formare giovani talenti laureati per renderli i propri futuri manager, appena presentato nella sede di Luiss Enlabs, l’acceleratore di start up dell’università romana.

Un anno di formazione in Cina
Il programma, rivolto ogni anno a 102 talenti da tutto il mondo - meglio se laureati e con 2-3 anni di esperienza - e della durata complessiva di 12 mesi, prevede una full immersion presso il Campus di Hangzhou (nel Sud della Cina, a due ore da Shanghai), culla industriale e culturale all’interno della quale ha preso vita il gruppo. È previsto un percorso di job rotation all’interno delle aree più “internazionali” del colosso, fra cui Tmall Global, AliPay e AliExpress, oltre a corsi di lingua e cultura cinese, visite presso le aree rurali, così da poter comprendere appieno come l’ecommerce abbia cambiato le realtà economiche locali, prima di continuare a lavorare per Alibaba nel paese di provenienza. Per la prima selezione sono stati oltre 3.000 i candidati ma solamente l’1% è stato ammesso: 32 partecipanti, di cui uno italiano, provenienti da Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Malesia, Paesi Bassi, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Tailandia, UK e Zambia. I partecipanti al talent program vengono assunti da Alibaba e ricevono stipendio e benefit.

Le tappe del road show
«Questa iniziativa si adatta molto bene al profilo dei nostri laureati e laureandi , tra l’altro con Alibaba stiamo lavorando per avere testimonianze da presentare nel nostro ateneo e stiamo provando anche ad avere delle collaborazioni sul fronte delle start up», avverte Andrea Prencipe Prorettore vicario dell’Università Luiss Guido Carli. «Questo progetto - ha spiegato Rodrigo Cipriani Foresio, managing director per il Sud Europa del gruppo Alibaba - è stato voluto da Jack Ma in persona per reclutare 102 talenti nel mondo, un numero a cui è legato il nostro fondatore perché il suo obiettivo è assicurare che Alibaba, nata nel 1999, operi almeno in tre secoli, dunque per 102 anni». Cipriani nel suo intervento ha sottolineato tra l’altro come i «cinesi siano affamati di prodotti italiani, come dimostrano gli ottimi risultati delle imprese italiane già presenti sulla piattaforma». Il programma che ha fatto tappa alla Luiss di Roma, dopo il Politecnico di Milano, La Business school del Sole 24 ore di Milano e il master Publitalia di Milano, prevede la prossima tappa martedì 14 marzo alla Cattolica di Milano. Seguirannop poi la Bocconi e la Cà Foscari di Venezia.


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