Pubblica e privata

«Più competitivi con ricerca e innovazione»

di Nicoletta Picchio

Il contesto internazionale è segnato da «forti elementi di discontinuità». Il quadro è «complesso, con significative instabilità rispetto al passato». E alla recessione economica «si accompagna una sorta di recessione geopolitica», con «logore strategia di chiusura dei mercati e anacronistiche visioni mercantilistiche ancient regime». Parte da questa analisi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per poi rivolgeri direttamente agli imprenditori, eccellenze del made in Italy, seduti in platea al Quirinale per la Giornata Qualità Italia e la consegna dei Premi Leonardo, definendoli «simboli dell’ingegno italiano, della nostra cultura e competenza».

I cambiamenti in atto, ha esortato il presidente della Repubblica «richiedono uno sforzo aggiuntivo». E «sono decisivi, per operare in mercati difficili, gli investimenti in ricerca, innovazione e formazione». Investimenti che rafforzano «non solo le imprese, ma l’intero capitale sociale del paese».

Le cifre
È un impegno e un modo di fare impresa testimoniato ieri dai vincitori dei premi e da una serie di numeri, citati dalla presidente del Comitato Leonardo, Luisa Todini: «nel 2016 l’Italia ha segnato un record di 417 miliardi di export», ha detto aprendo la cermonia al Quirinale. I 160 membri del Comitato dove sono presenti le eccellenze del Made in Italy, ha aggiunto, sfiorano complessivamente un fatturato di 350 miliardi di euro, con esportazioni a quota 54 per cento. «Siamo consapevoli delle sfide che abbiamo davanti, bisogna lavorare in sinergia imprese e istituzioni», ha continuato la presidente del Comitato (nato nel 1993 di iniziativa di Confindustria e Ice), sottolineando che le aziende italiane devono cogliere le opportunità che si aprono sia in Europa che nei mercati extra Ue, ma anche attrarre capitali stranieri «benvenuti se la collaborazione è leale e le regole sono rispettate».

Le assegnazioni
A vincere il Premio Leonardo 2016 è stato Alberto Bombassei, presidente della Brembo. Sono stati assegnati i Premi Leonardo Qualità ad Elica, al Gruppo Maccaferri, al Gruppo Veronesi e a Masi Agricola. Il Premio Leonardo Start up è stato vinto da ValueBio Tech, mentre il Premio Leonardo Internazional è andato a Jeffrey S. Lorberbaum, presidente e ad di Mohawk Industries.

Mattarella ha concluso la cerimonia, alla quale hanno partecipato, oltre alla Todini, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, il presidente dell’Agenzia Ice, Michele Scannavini, il presidente di Altagamma, Andrea Illy e il presidente della Camera della Moda, Carlo Capasa.

Piano Industria 4.0
«C’è un pezzo di Italia che corre: è un 20% delle industrie. Un altro 20% è all’estremo opposto. C’è poi un 60% di imprese che sono a metà strada, un serbatoio potenziale di eccellenze. È su questo 60% che ci giochiamo la partita: le eccellenze che abbiamo oggi non bastano, il paese ha bisogno che si diffondano e diventino normalità», ha detto il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda. A questo fine punta il piano Industria 4.0, ha ricordato il ministro, e il piano per il made in Italy. Calenda ha anche annunciato che il governo approverà un decreto sull’energia, per allineare i costi delle imprese italiane a quello dei competitori. In particolare il ministro si è soffermato sull’acciaio: «Oggi ci si può scommettere, finalmente l’Europa si è mossa e ci sta difendendo dai comportamenti scorretti». L’industria è fondamentale per la crescita: «Per creare lavoro e reddito - ha detto Calenda - non esistono scorciatoie, invenzioni di redditi, di lavoro, invenzioni di bonus. Dobbiamo individuare un percorso che si basi sul realismo». Parole, quelle sul bonus, che hanno suscitato reazioni politiche, subito circoscritte dal ministro: «Ho sempre sostenuto pubblicamente sulla necessità di lavorare su politiche della offerta piuttosto che su quelle della domanda. Una parte del discorso al Quirinale è stato inserito in una polemica politica che non mi appatiene e cui non intendo prendere parte», ha messo nero su bianco in un comunicato.

Il record
Non solo record di export, il 2016 ha segnato anche un record di avanzo commerciale, a 51,6 miliardi, ha sottolineato Scannavini. «I dati dimostrano la competitività delle nostre imprese. Dobbiamo investire di più in ricerca e sviluppo», ha continuato, annunciando che l’Ice lavorerà sulla base degli input della Cabina di regia; avrà un’attenzione maggiore ai paesi ad alto potenziale come la Cina e il Sud Est asiatico e alla promozione verranno unite iniziative innovative per utilizare il digitale, oltre ad un piano sulla formazione e una spinta al Piano Export Sud.

L’importanza della formazione è stata sottolineata anche da Illy, mentre Capasa si è soffermato sull’impegno del settore moda sulla sostenibilità.


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