Studenti e ricercatori

Accordo con la Luiss per tirocini al ministero della Giustizia

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Il ministro della Giustizia Andrea Orlando e il Rettore della Luiss Paola Severino hanno firmato una convenzione che consentirà agli studenti che seguono corsi di studio presso l’università di svolgere tirocini presso il ministero di via Arenula in modo da favorirne le scelte professionali, attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro nella Pubblica amministrazione.

Il progetto
Il progetto di tirocinio potrà essere attivato su richiesta della Luiss o su iniziativa del ministero ed entrambi i proponenti dovranno individuare al proprio interno un referente per l’analisi e il coordinamento dell’attività formativa. Il progetto dovrà chiaramente descrivere l’attività formativa, l’anagrafica del tirocinante, del tutor universitario e di quello ministeriale, gli obiettivi, le modalità di svolgimento, la durata del tirocinio e gli estremi della copertura assicurativa. Il tirocinante sarà tenuto a svolgere le attività previste dal progetto, mantenendo la riservatezza sulle informazioni e i dati che dovesse acquisire durante il suo svolgimento. Il tutor ministeriale a sua volta valuterà il tirocinio e la scheda redatta sarà inoltrata all’università attraverso l’ufficio di Gabinetto del ministero.
Il tirocinio non dà luogo a compenso, trattamento previdenziale o assicurativo da parte della Pa, né può configurarsi come rapporto di lavoro o dare luogo ad aspettative di futuri rapporti lavorativi. Al termine del periodo il tirocinante riceverà, sulla base della scheda di valutazione, un’attestazione dell’attività svolta.

Gli obiettivi
«Grazie a quest’intesa - ha spiegato il rettore della Luiss ed ex ministro della Giustizia, Paola
Severino, al momento della firma della convenzione - i nostri studenti potranno vedere da vicino come funziona un ministero importante come quello della Giustizia ed essere incentivati a fare una scelta che oggi non è più così stimolata come quella di entrare nei ranghi della pubblica amministrazione, che ha bisogno di persone altamente preparate».
«Sulla scorta della sua esperienza di ministro - ha aggiunto il ministro Orlando - Paola Severino ha caldeggiato la definizione di questa intesa perché si è resa conto dell'interesse che può suscitare una struttura come il ministero, che pur con i suoi problemi è anche dotata di alte professionalità». «I giovani - ha detto ancora - potranno frequentare gli uffici del ministero e dare un apporto: è un investimento su energie fresche». «Abbiamo voluto
che la dimensione del ministero fosse non più oscurata e questa iniziativa va in questa direzione», sottolineando che così è stato «superato il pregiudizio che ci sia una specie di cortina di ferro» e sempre più spesso «i vertici stessi degli uffici giudiziari si incontrano per riunioni al ministero e i procuratori generali discutono di organizzazione e amministrazione». A curare per il ministero la definizione del progetto con la Luiss è stato il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri.


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