Studenti e ricercatori

Nuovo appello per una discoll strutturale ed estesa ai precari della ricerca

Dottorandi , assegnisti e borsisti tornano a chiedere una tutela per i precari della ricerca. Dopo l’introduzione di una proroga di sei mesi della dis-coll, l’indennità di disoccupazione per i collaboratori, nel milleproroghe varato ieri dalla Camera (e con la promessa del ministro del lavoro Poletti di una misura strutturale all’interno della delega sul lavoro autonomo non imprenditoriale) i giovani ricercatori scrivono al ministro Fedeli per chiedere garanzie per i precari della ricerca finora esclusi.

«Riteniamo molto grave che ancora una volta il Governo scelga di negare l’indennità di
disoccupazione a migliaia di lavoratrici e lavoratori precari dell'Università e della Ricerca con garanzie minime e poche tutele, marcando il più completo ed ingiustificabile disinteresse nei confronti delle condizioni di vita e di lavoro di un’intera generazione di giovani ricercatori», scrivono dottorande, dottorandi, borsiste, borsisti, assegniste e assegnisti di Adi e Flc-Cgil. «Per questo - aggiungono ancora - Le chiediamo di sostenere formalmente la nostra richiesta di una proroga della dis-coll fino a dicembre 2017 e di una sua estensione immediata ad assegnisti di ricerca, borsisti e dottorandi». «Chiediamo allo stesso tempo che il Ddl sul lavoro autonomo attualmente in discussione in
commissione Lavoro alla Camera preveda l’introduzione di una misura strutturale, facilmente accessibile, in grado di garantire - concludono nella lettera - l’indennità di disoccupazione a tutti i precari della ricerca che, ricordiamo, versano regolarmente i loro contributi in Gestione separata Inps come tutti gli altri parasubordinati».


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