Studenti e ricercatori

La sostenibilità nel dna del nostro ateneo

di Mario Panizza

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Santo Padre,

Siamo felici e onorati della Sua visita, grati per l’impegno sociale, civile e culturale che sta portando avanti, soprattutto nei confronti dei soggetti più deboli. La Sua azione è una guida preziosa per la formazione degli studenti e un riferimento importante per il nostro lavoro di educatori.

Le Università, salde nei loro principi ispiratori e fondanti, sentono il dovere di prestare la massima attenzione a tutti i processi di trasformazione in atto nella società. Oggi il tema della sostenibilità partecipa a definire la politica accademica, aiutando gli studenti a diventare laureati, professionisti, cittadini di un mondo globale. “Sapere”, “saper fare” e “saper essere” sono i principi etici, oltre che formativi, alla base del nostro lavoro.
In questo senso, assume particolare rilevanza la terza missione delle università, sempre più integrata con la didattica e la ricerca. La terza missione esprime la capacità degli atenei di aprirsi al mondo e di saper interpretare i bisogni di conoscenza e di innovazione con l’obiettivo di coinvolgere la società nel processo di crescita culturale del paese. L’impegno non è solo formativo: esso affronta compiti concreti, come, di fronte agli attuali disastri ambientali, partecipare al lavoro di ricostruzione di scuole e servizi nei centri colpiti dal terremoto.

I gravi squilibri sociali, evidenziati anche dal consistente fenomeno migratorio che coinvolge l’Europa e in particolare l’Italia, dipendono sicuramente dallo sbilanciamento che si è venuto a determinare nei secoli, soprattutto tra il Nord e il Sud del pianeta. La salvaguardia della pace, sempre più calpestata e minacciata soprattutto nel Mediterraneo, e lo sviluppo sostenibile rappresentano una delle sfide fondamentali per il XXI secolo. È ipotizzabile che non pochi degli attuali problemi di crisi e di conflitto possano avviarsi a soluzione attraverso un approccio nuovo, interdisciplinare e interistituzionale, in grado di fornire soluzioni efficaci, attente a comprendere le esigenze storiche e culturali delle popolazioni. In questa prospettiva un ruolo importante deve essere svolto dalle università che, grazie anche alla costituzione di partenariati con organizzazioni internazionali e caritatevoli, istituzioni accademiche, culturali e civili, possono mettere in campo e condividere le proprie esperienze e conoscenze.

Partendo da questo impegno, nel 2016 gli Atenei del Lazio hanno organizzato, accompagnando i temi del Giubileo della Misericordia, quattro convegni sulla sostenibilità e Roma Tre, in particolare, ha coordinato un seminario multidisciplinare, rivolto a giovani laureati, diversi per cultura e religione, provenienti dal bacino del Mediterraneo, che ha avuto per obiettivi l’arricchimento culturale reciproco e la diffusione del progresso scientifico. Gli atenei del Lazio, concordi nel divulgare la storia delle diverse culture, proseguiranno la loro collaborazione attraverso altri convegni coordinati che nel 2017, in occasione dei 500 anni dell’esposizione delle tesi di Lutero, avranno per tema la Riforma.
Roma Tre compie 25 anni. Nasce nel settore sud-ovest di Roma, a seguito di un progetto urbano che prevede il recupero e la trasformazione di un’area precedentemente occupata da edifici industriali. Il nostro ateneo non ha un perimetro definito: si articola su più sedi, ben riconoscibili, che hanno costituito, già al momento della fondazione, il carattere di un luogo aperto, pronto a evidenziare i problemi della città, a partecipare alla programmazione di uno sviluppo coordinato e a mantenere costante l’attenzione ai valori umanistici, ai temi sociali e al miglioramento scientifico e tecnologico.


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