Studenti e ricercatori

La prima volta di Papa Francesco in una università italiana è a Roma Tre

di Marzio Bartoloni

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È la prima visita di papa Francesco in una università statale italiana. Il Pontefice, questa mattina sarà all’ateneo di Roma Tre, dove nell’aula magna del rettorato incontrerà comunità accademica e studenti. Il rettore Mario Panizza, che annunciò la visita il 29 novembre scorso all’inaugurazione dell’anno accademico, gli illustrerà il forte impegno non solo su didattica e ricerca, ma anche sulla “terza missione”: l’attenzione ai problemi sociali e
ai soggetti deboli. Francesco ascolterà anche la testimonianza di Nour Essa, 31 anni, una laurea in agricoltura in Siria e un master in microbiologia in Francia, rifugiata politica ora iscritta a Roma Tre. Il Papa la rivedrà per la terza volta dopo averla accompagnata in Italia sul suo aereo, nell’aprile scorso, con la famiglia e altri profughi dall’isola greca di Lesbo.

Ma la visita del Papa rappresenta un momento particolare anche perché è la prima in un ateneo statale dopo l’incidente di nove anni fa, quando Benedetto XVI rinunciò a tenere un discorso all’università La Sapienza il 17 gennaio 2008, per l’inaugurazione dell’anno accademico, in seguito alle proteste di un nutrito gruppo di docenti e anche degli studenti. Già il 14 novembre 2007, dopo la notizia del probabile invito al Papa da parte del rettore, fu redatta una lettera di protesta dal docente Marcello Cini, pubblicata sul «Manifesto». Seguì il 23 novembre una lettera interna indirizzata al rettore e firmata da 67 docenti dell’università, sottoscritta successivamente da altri 700 tra professori e scienziati, italiani e non, diventata poi di pubblico dominio nei giorni a ridosso della cerimonia.
Nella prima, Cini, con toni aspri, faceva riferimento alla Lectio magistralis di Ratzinger a Ratisbona e lo accusava erroneamente di appoggiare la teoria del “disegno intelligente” nell'evoluzione naturale. Nella seconda, i docenti condividevano le critiche e aggiungevano un riferimento a una citazione del filosofo della scienza Feyerabend su Galilei fatta in un discorso alla Sapienza nel febbraio 1990 dall’allora cardinale Ratzinger. Con l’avvicinarsi dell’evento, ci fu una lunga serie di manifestazione studentesche contrarie all’invito al Papa,
culminata con l’occupazione del Senato accademico e del Rettorato. Il 15 gennaio 2008, in conseguenza delle proteste, la Santa Sede declinò l’invito del rettore: il discorso inaugurale del Papa fu però letto dal prorettore. Innumerevoli le polemiche e le prese di posizione del mondo politico e istituzionale in solidarietà al Papa, mentre il mondo cattolico reagiva indignato parlando di “libertà di espressione negata”.


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