Studenti e ricercatori

Al via il nuovo bando Montalcini: in palio la promessa di 24 posti da associato

di Marzio Bartoloni

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Al via il nuovo programma Montalcini per chiamare 24 cervelli dall’estero e aprirgli le porte dell’università con la possibilità di conquistare una cattedra come professore associato. Lo scorso 13 febbraio è approdato in Gazzetta Ufficiale il decreto con il nuovo bando 2016 dedicato ai giovani ricercatori. Per chi è interessato c’è tempo fino al 15 marzo.

Il nuovo bando
Con una dotazione di 5 milioni di euro, il bando prevede il finanziamento di 24 contratti da ricercatore destinati ad attrarre giovani studiosi ed esperti italiani e stranieri impegnati stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica. Il Programma Montalcini si rivolge a giovani studiosi di ogni nazionalità in possesso del titolo di dottore di ricerca o equivalente che stiano svolgendo all’estero da almeno tre anni attività didattica o di ricerca post dottorale. Per agevolarne l’assunzione e lo svolgimento del progetto di ricerca presso le università, il Miur ha chiesto anticipatamente agli atenei la disponibilità ad assorbire i vincitori del programma Montalcini che, nel caso dovessero ottenere l’abilitazione, potranno essere inquadrati - previa valutazione dell’ateneo - nel ruolo di professori associati. I vincitori potranno indicare la sede dove intendono svolgere il loro progetto di ricerca e dove saranno assunti con un contratto triennale da ricercatore di tipo B. Le domande dovranno essere inoltrate per via telematica utilizzando il sito web dedicato.

I requisiti
I ricercatori saranno selezionati da una Commissione presieduta dal presidente della Crui e da quattro esperti qualificati in ambito nazionale e internazionale, nominati dal ministro dell’Istruzione. Possono presentare domanda i ricercatori e le ricercatrici che alla pubblicazione dell'avviso di selezioni pubblica siano in possesso dei seguenti requisiti: abbiano conseguito il titolo di dottore di ricerca, o equivalente, successivamente al 31 ottobre 2010 ed entro il 31 ottobre 2013; risultino, al momento di presentazione della domanda, stabilmente impegnati all'estero da almeno un triennio in attività didattica o di ricerca presso qualificate istituzioni universitarie o di ricerca. I servizi prestati all'estero in ragione di borse di studio o di finanziamenti ottenuti in Italia non sono computabili ai fini della maturazione del triennio di attività di ricerca o di didattica svolto all'estero. Nel corso del triennio precedente alla presentazione della domanda, gli studiosi non devono aver ricoperto alcuna posizione (ricercatori a tempo determinato, assegnisti, contrattisti, dottorandi anche iscritti a corsi di dottorato in co-tutela con università e centri di ricerca stranieri, titolari di borse di studio) presso enti/istituzioni universitarie e non, nel territorio dello Stato Italiano.


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