Studenti e ricercatori

Zurigo e Losanna gli atenei più internazionali, solo i Politecnici di Milano e Torino e la Sapienza tra i primi 150

di Marzio Bartoloni

S
2
4Contenuto esclusivo S24

L’università italiana non ha una grande reputazione internazionale. Pochi gli studenti e i docenti che dall’estero scelgono le nostre università. La cosa è forse già ampiamente nota, ma fa impressione scorrere l’ultimaclassifica del Times higher education sugli atenei più internazionali e accorgersi che per trovare tre università italiane - i Politecnici di Milano e Torino e la Sapienza di Roma - bisogna arrivare rispettivamente all’87esima, alla 106esima e alla 112esima posizione. Colpisce comunque anche il fatto che a guidare questo nuovo ranking non ci siano né accademie inglesi o americane, ma due politecnici svizzeri: l’Eth di Zurigo e la Scuola federale di Losanna. A dimostrazione di come uno stato piccolo come la Svizzera abbia investito sulla formazione terziaria di qualità facendolo diventare un polo di attrazione per i migliori talenti.

La classifica
Il nuovo ranking è stato costruito da «The» in base a quattro indicatori: il numero di studenti stranieri iscritti nell’ateneo, quello dei docenti che arrivano dall’estero e il numero di pubblicazioni scientifiche firmate da coautori internazionali. In più si aggiunge un voto sulla reputazione internazionale raccolto dai questionari che Times higher education distribuisce nel mondo accademico per compilare la sua classifica generale sui migliori atenei, ma con il paletto che in questo caso si prendono in considerazione solo i giudizi espressi da chi non risiede nel Paese dell’ateneo. Il risultato è che alla guida di questa classifica che mette in fila 150 università da tutto il mondo ci sono i due politecnici svizzeri di Zurigo e Losanna. Al terzo posto in grande ascesa c’è l’università di Hong Kong e al quarto quella di Singapore, mentre al quinto si classifica l’imperial college di Londra. E poi Oxford (sesta), università nazionale australiana (settima), Cambridge (ottava), university college di Londra (nona) e la London school of economics (decima).

Il dominio inglese e Usa a rischio, Italia indietro
L’Italia come detto riesce a far entrare nei 150 atenei più internazionali solo tre università: il Politecnico di Milano all’87esimo posto, il Politecnico di Torino al 106esimo posto e l’università la Sapienza di Roma al 112esimo posto. L’Inghilterra si assicura in tutto 13 posizioni in tutta la classifica e ben cinque nella top 10. Ottime anche le performance della Germania con 15 università nella classifica e della Francia con 11 atenei tra le primi 150 accademie. Colpisce anche il fatto che gli Usa escono dal top 10. Il Mit di Boston scende infatti al 22esimo posto, anche se gli Usa possono contare ben 64 università tra le 150 della classifica. Ma il dominio americano e inglese potrebbe essere presto messo in discussione: «Le politiche sull’immigrazione nel mondo possono potenzialmente cambiare in profondità il flusso dei talenti», avverte Phil Baty di Times higher education. Che segnala proprio il caso di Usa e Inghilterra: «Le restrizioni alla mobilità dei talenti accademici in questi Paesi inevitabilmente indebolirà la loro posizione, mentre altri Paesi dove saranno benvenuti potranno rafforzare le loro università».





© RIPRODUZIONE RISERVATA