Studenti e ricercatori

Erasmus, record nel 2015: oltre 678mila giovani all'estero per studio e lavoro

di Al. Tr.

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Erasmus compie 30 anni e segna un nuovo record di partecipanti: nel 2015, secondo gli
ultimi dati disponibili pubblicati ieri dalla Commissione europea, sono state 678mila le persone che hanno usufruito del programma in tutta Europa per studiare, lavorare e fare volontariato all'estero. Nello stesso anno, l'Ue ha investito 2,1 miliardi di euro in oltre 19.600 progetti. Francia, Germania e Spagna rimangono i principali Paesi di partenza, mentre le destinazioni privilegiate sono Spagna, Germania e Regno Unito. L'Italia è comunque tra i Paesi più coinvolti: quinta in Ue per il numero di arrivi e quarta per le partenze di studenti universitari.

Italia protagonista
Secondo i numeri diffusi da Bruxelles, l'Italia è il quinto paese europeo per il numero di arrivi e il quarto per le partenze di studenti universitari Erasmus. Sono poco più di 31 mila gli studenti che sono andati all'estero e circa 21.500 gli studenti accolti dalle università italiane. In testa nella classifica degli atenei preferiti ci sono Bologna, Roma La Sapienza e il Politecnico di Milano, anche se in questo caso - precisa la Commissione - i dati sono relativi al 2014.
Complessivamente, sono stati oltre 60 mila i partecipanti al programma Erasmus+, che comprende oltre agli studenti anche educatori, tirocinanti e giovani e adulti coinvolti in programmi di scambio. Le destinazioni più gettonate per l'Italia sono Spagna, Francia e Germania (dati 2014). L'Italia partecipa al programma Erasmus fin dalla sua nascita nel 1987. Da allora ne hanno usufruito circa 850mila persone.

Costa (Pd): generazione Erasmus antidoto contro i muri
Il modo migliore per celebrare i trent'anni del porgramma europeo più famoso «è rendere le generazioni Erasmus protagoniste nella grande missione di costruire anticorpi etici e culturali contro l'egoismo, i muri e le divisioni che stanno attraversando il nostro Continente». Lo ha dichiarato l'europarlamentare Silvia Costa (Pd) nel dare il via a Bruxelles, con i commissari Navracsics e Thyssen, alle celebrazioni ufficiali per i 30 anni del programma che saranno festeggiati in tutti Paesi membri con una serie di iniziative. (Clicca qui per il calendario completo ).
«Nel Parlamento europeo - ha aggiunto Costa - abbiamo svolto un ruolo decisivo nel nuovo programma Erasmus plus con un aumento del 50% delle risorse fino al 2020, reinserendo Erasmus Mundus, difendendo lo specifico programma gioventù e l'importante novità del sostegno all'associazionismo sportivo. Dal 2017, partiranno due nuove iniziative: il corpo di solidarietà europeo per cui chiediamo autonomia anche finanziaria e la mobilità in apprendistato».


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