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Infn e Cnr, assunzioni per 155 nuovi ricercatori

di Al. Tr.

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Sono 155 i nuovi ricercatori appena assunti dall'Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare) e dal Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche). Il via libera alle assunzioni da parte dei due enti è arrivato la scorsa settimana.

Infn, ok a 73 nuovi posti
Sono in totale 73 i nuovi ricercatori assunti dall'Infn (58 sperimentali e 15 teorici), vale a dire un aumento del 12% del totale dei dipendenti a tempo indeterminato dell'ente. «Da lungo tempo non avevamo una tale iniezione di linfa vitale, a causa del blocco delle assunzioni e del turn over al 20%, misure che negli anni hanno condizionato le nostre attività di ricerca» commenta il presidente Infn Fernando Ferroni,spiegando che «questo concorso ci
offre inoltre dei numeri interessanti e ci dice che siamo in grado di richiamare cervelli dall'estero : circa il 30% dei vincitori attualmente ricopre posizioni di lavoro al di fuori dei confini nazionali, e 7 sono i ricercatori con passaporto straniero».
L'età media dei 73 vincitori del concorso Infn è poco più di 33 anni. I 7 vincitori con passaporto straniero (originari di Belgio, Georgia, Germania, Olanda, Russia, Spagna e Thailandia) e gli italiani attualmente occupati all'estero (17) complessivamente rappresentano un terzo dei vincitori del concorso.I neo-assunti saranno liberi di indicare la sede di servizio preferita tra le strutture dell'ente, senza vincoli sul progetto di ricerca.

Al Cnr 82 nuovi ricercatori
Rilevante la presenza di donne, età media che contribuisce al ringiovanimento dell'ente e p rovenienza geografica variegata: è questo l'identikit degli 82 nuovi ricercatori che lo scorso 30 dicembre hanno preso servizio al Cnr.« Soprattutto, le competenze di questi ricercatori garantiscono che si tratta di persone non soltanto brillanti dal punto di vista scientifico - ha sottolineato il presidente Cnr, Massimo Inguscio - ma anche in grado di coprire le diverse aree tematiche nelle quali è impegnato il nostro ente multidisciplinare». I posti assegnati vanno infatti dalle neuroscienze ai cambiamenti climatici, dall'innovazione della società ai materiali avanzati e innovativi. «Auspico che questo tipo di reclutamento, con concorsi nazionali e multi disciplinari che consentono di coprire le varie aree strategiche dell'Ente, possa continuare» ha concluso Inguiscio.


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