Studenti e ricercatori

Gli atenei di Bologna e Firenze pronti a introdurre la no tax area

di Mar.B.

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La no tax area per gli studenti che provengono da nuclei famigliari con un Isee fino ai 13mila euro prevista in manovra si prepara ad entrare negli ateni. Bologna si prepara al suo debutto mentre Firenze è praticamente già pronta visto che già oggi prevede una no tax area fino a 20mila euro di Isee. L’occasione per affrontare questo adempimento a cui le università di devono adeguare con apposito regolamento entro il 31 marzo è arrivato per i due atenei con l’approvazione dei bilanci previsionali per il 2017.

La manovra da 812 milioni di Bologna
Via libera in cda al bilancio 2017 dell’Alma Mater di Bologna. Una manovra da 812,4 milioni di euro, in aumento rispetto al budget 2016, che ammontava a 795 milioni. Una crescita dovuta alle maggiori entrate sia dalle tasse universitarie (gli studenti sono aumentati del 5%) sia dalle risorse in più attratte nel campo della ricerca. Anche per l’anno prossimo le tasse resteranno invariate, in più come detto l’ateneo si prepara ad applicare le nuove disposizioni contenute nella legge di bilancio del Governo in favore degli studenti meno abbienti. A livello nazionale, infatti, saranno azzerate le tasse per i redditi inferiori ai 13.000 euro e introdotta una fascia calmierata fino ai 30.000 euro Isee. Per compensare gli atenei delle minori entrate, il Governo ha portato il fondo a circa 100 milioni di euro. «Entro marzo dobbiamo uniformarci- ha spiegato ieri mattina il rettore Francesco Ubertini, in conferenza stampa- ma sono misure che l’ateneo di Bologna già adotta da tempo e senza fondi di compensazione dal ministero». L’adeguamento della no tax area e delle fasce di reddito sarà comunque comunque discussa col Consiglio studentesco, che ha istituito un tavolo di lavoro ad hoc.

A Firenze la soglia no tax area a 20mila euro
Anche l’università di Firenze ha varato ieri il proprio bilancio previsionale 2017 con l’approvazione del consiglio di amministrazione. Sono circa 448 milioni di euro i proventi previsti nel budget economico 2017, con un utile d’esercizio previsto di circa 2,7 milioni.
La voce più importante in entrata è quella del fondo di finanziamento ordinario (Ffo): per il 2017 l’ateneo stima di ricevere circa 226 milioni di euro. Per il 2017 l’incidenza sul Ffo dei proventi presunti per le tasse degli studenti in corso (46,5 milioni di euro) si attesterà molto al di sotto della soglia del 20% prevista dall'attuale normativa. L’ateneo fiorentino fa sapere tra l’altro di applicare già una soglia di esenzione dai contributi sulla base dell’Isee (20mila euro) molto superiore a quella stabilita dalla legge di bilancio 2017 (13mila euro). Il documento di previsione dà conto, inoltre, degli impegni prioritari che l’ateneo ha fissato con il piano strategico 2016-2018 per la ricerca, la didattica, l’internazionalizzazione, la terza missione e la sostenibilità complessiva della gestione.


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