Studenti e ricercatori

Nuovo round delle borse Erc: italiani secondi per numero di progetti finanziati, ma pochi scelgono l’Italia

di Mar.B.

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Dall’Europa arrivano 605 milioni per finanziare 314 progetti di eccellenza scientifica: sono le borse assegnate dal Consiglio Europeo della Ricerca (Erc), ognuna del valore di circa 2 milioni. I finanziamenti riguardano le cosiddette borse «Consolidator grant», nate per dare anche ai giovani ricercatori la possibilità di portare avanti il loro progetto e di gettare in Europa le basi per far crescere e consolidare la loro carriera scientifica. Anche stavolta i numeri parlano chiaro: siamo tra i migliori in Europa (secondi dopo i tedeschi) per la qualità dei nostri ricercatori. Ma meno della metà degli italiani che hanno vinto una borsa e solo uno straniero ha scelto l’Italia per svolgere la sua ricerca.

I risultati del bando
Sono 39 i Paesi nei quali vengono condotti i progetti vincitori, in una classifica che per l’Italia ha un doppio volto. Considerando infatti la nazionalità dei ricercatori, gli italiani sono secondi con 38 progetti, preceduti dai tedeschi, con 50. Le ricerche vincitrici condotte in Italia sono però appena 14 perché le altre 24 arrivano da italiani che lavorano all’estero. Considerando infatti la classifica per Paesi, ai primi posti ci sono Gran Bretagna (58 progetti), Germania (48) e Francia (43); l’Italia occupa l’ottavo posto con solo 14 progetti ospitati: uno solo è di un ricercatore straniero europeo che ha scelto l’università di Trento, gli altri sono tutti italiani. La maggior parte dei progetti finanziati riguarda Fisica e Ingegneria (148), seguiti da quelli relativi alle Scienze della vita (97) e dalle Scienza sociali e umane (69). In tutti i casi si tratta di ricerche di base, incoraggiate allo scopo di fare dell'Europa «un centro di eccellenza scientifica a livello internazionale», come ha spiegato il commissario europeo per la Ricerca, la Scienza e l'Innovazione, Carlos Moedas, commentando le nuove borse Erc. I progetti finanziati riguardano territori di frontiera, come quello che utilizza la tecnica del taglia-incolla del Dna sperimentata nell'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) contro i deficit cognitivi causati dalla sindrome di Down. Ci sono anche modelli matematici che studiano le particelle elementari, algoritmi che analizzano i mercati illeciti e terapie per rigenerare il cuore.

«Grant» solo al Centro Nord
Guardando all’Italia, i finanziamenti si dividono fra Nord (9 progetti) e Centro (5). La regione con la massima concentrazione è la Lombardia, dove il Politecnico di Milano è l'unico centro italiano ad avere due progetti premiati, e poi università Bocconi, Istituto San Raffaele e Istituto Europeo di Oncologia (Ieo). Premiati anche progetti condotti nell’Istituto Italiano di tecnologia (Iit) e nelle università di Bologna, Torino e Trento. Al Centro le borse sono state assegnate in Toscana (European University Institute e università di Firenze), Lazio (università Roma Tre e Sapienza) e Umbria (università di Perugia). Nessun progetto di ricerca sarà invece sviluppato in un centro del Sud.


© RIPRODUZIONE RISERVATA