Pianeta atenei

Arrivano i paletti del Consiglio di Stato

di Mar.B.

Arriva il parere favorevole «con osservazioni» e «condizioni» del Consiglio di Stato all’atteso decreto sulle cattedre Giulio Natta. Un Dpcm con cui il Governo punta alla chiamata diretta alla docenza di 500 studiosi di fama internazionale attraverso una procedura di valutazione - attribuita a 25 commissioni con presidenti nominati dalla presidenza del Consiglio su proposta del Miur - che è stata criticata da una ampia parte del mondo accademico.

Il Consiglio di Stato nel suo parere pubblicato ieri ha individuato alcune questioni rilevanti «ai fini del corretto esercizio del potere regolamentare». Fornendo una serie di osservazioni sul testo del decreto relative alla garanzia del principio dell'autonomia universitaria così come sul carattere sperimentale e straordinario del reclutamento e sullo status di professore universitario reclutato con questa procedura straordinaria. Sotto la lente di Palazzo Spada anche il ricorso per la selezione degli studiosi - a cui sarà garantito uno stipendio più alto rispetto agli altri professori - a 25 settori concorsuali secondo le aree utilizzate dallo European Research Council.

«Su tali questioni - avverte una nota di Palazzo Spada - ha formulato condizioni e osservazioni volte a migliorare l'efficacia del particolare meccanismo di reclutamento, ad assicurarne la compatibilità con i principi costituzionali (in particolare con quello dell'autonomia universitaria) e la coerenza con il sistema vigente, che già prevede il reclutamento per chiamata diretta di studiosi di chiara fama».


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