Studenti e ricercatori

È tempo di “application” per studiare all’estero: Uk e Usa le più gettonate, avanza l’Olanda

di Marzio Bartoloni

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Per chi sogna di studiare all’estero questo è il momento fatidico delle “application”. Da metà ottobre fino a gennaio è il momento della compilazione delle domande. Ma niente improvvisazioni: che sia un prestigioso ateneo inglese come Oxford o Cambridge o un famoso campus americano - le mete ancora più gettonate - la regola d’oro è prepararsi con un buon anticipo rispetto alla partenza. Anche un anno e mezzo prima per gli Stati Uniti. Con una novità. Dopo la Brexit - che ha già fatto segnare un calo di iscrizioni degli studenti europei Oltremanica - avanzano nuove destinazioni, come l’Olanda. Un Paese che ha investito molto nel “mercato” della formazione, con corsi tutti in inglese in bellissimi college e costi di iscrizione assolutamente accessibili rispetto ai rivali inglesi e americani.

Le destinazioni
«Le mete principali degli italiani sono Stati Uniti e Inghilterra. Nel primo caso, l’orientamento e la preparazione verso l’ammissione inizia già dal terzo anno di liceo; nel secondo, si può attendere il quarto anno», avverte Anna Maria Padula, che ha fondato con Marcella Turazza la Omni Admissions che si rivolge agli studenti che stanno terminando gli studi al liceo e vogliono iscriversi a un’università straniera (quest’anno ne ha aiutati un centinaio ad andare all’estero). Studiare negli Usa e in Inghilterra resta il sogno di molti come dimostrano anche i numeri di un trend in costante crescita: gli studenti italiani iscritti nelle università americane sono aumentati dai 3.535 del 2008 a 4863 del 2015 (+38%), quelli che hanno scelto di studiare Oltremanica sono addirittura raddoppiati dai 6200 del 2010 ai 12745 del 2015 (+105%). Un boom a cui si associa una new entry, l’Olanda. Che con la sua offerta accattivante - formazione tutta pubblica con college sul modello americano - ha visto lievitare le iscrizioni dalle 392 del 2012 alle 936 del 2015 (+138%). Dalla sua l’Olanda ha anche i costi molto più abbordabili: «In Inghilterra si paga in media 9250 sterline l’anno, negli Usa si paga dai 50mila ai 70mila dollari mentre in Olanda si spendono da 1500 a 3mila euro», spiega Padula. Che sottolinea anche la crescita dell’offerta di business school e politecnici europei che offrono corsi in inglese.

Quando fare domanda
La domanda per i college americani può essere presentata entro il 31 dicembre, nel caso di regular decision, oppure entro il 1° novembre nel caso di early decision o di indirizzi specifici come le medical school. La common application è il sistema centralizzato online di gestione delle domande della maggior parte dei college americani (www.commonapp.org). Le risposte, in caso di regular decision si ricevono entro aprile e si conferma l'adesione a maggio. Per quanto riguarda l’Inghilterra le domande di ammissione vanno presentate entro il 15 gennaio attraverso Ucas (www.ucas.com). Discorso a parte per le medical school e per Oxford e Cambridge per le quali la scadenza è metà ottobre. Le risposte arrivano entro maggio, ma possono essere “condizionate” all’effettivo conseguimento del voto di maturità stimato in anticipo dal liceo (predicted grade) ed inserito nella domanda.

Le differenze tra Usa e Uk
Gli atenei americani e britannici hanno criteri di ammissione radicalmente diversi. «I college Usa - spiega Padula – cercano “persone” e non solo risultati accademici. Gli admission officer selezionano curriculum molto completi, che includano hobby, sport, attività di volontariato, corsi e stage estivi». In tal caso i criteri accademici, seppur importanti, sono valutati in un quadro complessivo più ampio. Due ulteriori elementi importanti sono il superamento dei test d'ingresso (Sat/Act) e di lingua (Toefl/Ielts) e la redazione di saggi personali e in molti casi introspettivi (essay). Il sistema inglese è invece molto meno flessibile: «Il criterio di selezione è quasi esclusivamente accademico. Contano dunque molto i voti conseguiti». Si fa domanda di ammissione non a una specifica università ma a uno specifico corso di laurea, il che obbliga lo studente ad avere idee molto chiare fin dall’inizio. Anche in Uk è indispensabile il superamento di un test di lingua (Ielts) e la redazione di un personal statement. Ma quali sono le carte vincenti per sperare di conquistare l’accesso? I consigli di Padula sono pochi ma preziosi: «Iniziare presto a lavorare per la propria application, utilizzare le estati per arricchire il curriculum, dare importanza alla preparazione dei test di ingresso e di lingua, valutare con attenzione le richieste delle singole università e visitare le università per trovare quella più a misura».


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