Studenti e ricercatori

Spuntano 5 milioni per gli atenei che fanno orientamento, in pista anche gli «studenti tutor» per le matricole

di Marzio Bartoloni

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La manovra mette in pista primi fondi (5 milioni all’anno) per aiutare gli studenti delle scuole superiori che frequenatno gli ultimi due anni a fare scelte consapevoli al momento dell’iscrizione ai corsi di laurea. Saranno gli atenei a organizzare corsi di orientamento pre universitario così come lezioni di recupero e assistenza - magari anche con l’aiuto di studenti “senior” - per aiutare le matricole o gli iscritti dei primi anni a non mollare dopo le prime difficoltà con gli esami.

La novità
Da sempre considerata una cenerentola della nostra formazione terziaria, l’orientamento pre universitario insieme al tutoraggio per gli studenti dei primi anni in difficoltà con gli esami fa il suo ingresso ufficiale nel nostro sistema educativo, dopo il fai da te organizzato oggi dalle università. Il primo passo è contenuto nelle bozze della manovra che stanzia 5 milioni a decorrere dal 2017 per le università e le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica che organizzano specifici corsi di orientamento pre-universitario o pre-accademico destinati agli studenti, da svolgersi, in collaborazione con le scuole e «senza interferenze con l’attività scolastica ordinaria, durante gli ultimi due anni di corso della scuola secondaria di secondo grado o tra il conseguimento del diploma e l'immatricolazione».

Le attività di tutoraggio
Non solo gli atenei potranno anche organizzare specifiche attività di tutorato riservate a studenti iscritti al primo e secondo anno di un corso di laurea o di laurea magistrale a ciclo unico che «abbiano riscontrato - è scritto nelle bozze della manovra - ostacoli formativi iniziali, anche con collaborazioni a tempo parziale di studenti dei corsi di studio o degli anni superiori». Per questi due nuovi compouti come detto la bozza della legge di bilancio prevede che il Fondo per il finanziamento ordinario delle università sia incrementato a decorrere dal 2017 di 5 milioni di euro. «Tale importo è ripartito annualmente tra le Università tenendo conto delle attività organizzate dalle stesse per attuare piani pluriennali di interventi integrati di orientamento pre-universitario, di sostegno didattico e di tutorato» oltre che valutando i «risultati raggiunti».


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