Studenti e ricercatori

Dall’Ue 133 milioni per studiare veicoli «green» e batterie elettriche del futuro

di Roberto Nicchi

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L’abbattimento del livello di inquinamento è legato a doppio filo allo sviluppo di veicoli di nuova generazione. Ovvero, mezzi di trasporto «green» completamente svincolati dall’utilizzo di gasolio e quasi esclusivamente a trazione elettrica. Realizzazione di batterie elettriche sicure ed efficienti, ma anche lo sviluppo di “concept car” all'altezza della situazione, saranno alla base di questa rivoluzione. Per stare al passo della concorrenza internazionale l’Ue, lo scorso 4 ottobre, ha aperto le iscrizioni a nove topic relativi alla call «Green Vehicles 2016-2017 ». Il bando, istituito nell’ambito del programma quadro Horizion-2020, può far affidamento su un budget complessivo di 133 milioni di euro. Il termine ultimo per l'invio delle proposte di progetto è fissato per il 1° febbraio 2017.

Carburanti bio e batterie di nuova generazione a emissione zero
Riguardo alle fonti di propulsione, sono due i percorsi messi a disposizione dei ricercatori. Lo sviluppo di carburanti alternativi e l'innovazione dei sistemi a base elettrica. Se nel primo caso le possibilità di ricerca si riducono alla produzione di «Bio-Metano» miscelato in gas naturale liquefatto, di ED95 (95% etanolo e 5% miglioratore di accensione) e di B30 (30% biodiesel e 70% gasolio), nel secondo il campo di azione è molto più ampio. A partire dall’aumento della densità energetica e dell’efficienza delle batterie, fattori necessari per la competitività dei mezzi elettrici. Tali progetti dovranno puntare, non trascurando l’ideazione di tecniche di riciclaggio e di produzione massiva sostenibile, al miglioramento dei sistemi a batterie a celle di litio e post-litio. Settore in cui l’Ue risulta ancora molta arretrata. Altro ambito di studio è costituito dalla sperimentazione multi-livello dei componenti dei veicoli tramite la realizzazione di impianti di test, anche a livello di sub-componente, per i sistemi di trazione e di stoccaggio energetico. Il tutto per ricavarne prestazioni più elevate, migliore affidabilità e costi contenuti. I candidati, inoltre, potranno dedicarsi allo sviluppo di nuovi concetti di propulsione e di stoccaggio energetico ad alta capacità di recupero. Come anche alla realizzazione di sistemi di trasferimento energetico ultraveloci (30 secondi), superfast (5 minuti) e veloci (30-50 minuti). Tutti piccoli passi verso il traguardo delle “emissioni zero”, anche a livello acustico.

Mezzi di trasporto nel rispetto dell’ambiente
L’innovazione del settore non passa esclusivamente per la reingegnerizzazione del sistema di propulsione. I “veicoli green” di ultima generazione dovranno tener conto di ogni minima esigenza del cliente finale. Non solo, dovranno stimolarlo fino ad instaurare una nuova concezione di mezzo di trasporto ideale. I candidati potranno occuparsi, per vie trasversali, di alcune delle tematiche che maggiormente spaventano i potenziali utenti dei veicoli elettrici. Ovvero, i costi e le prestazioni. Un passo in questa direzione potrebbe derivare dall'integrazione di motori ad alta velocità con sistemi frenanti ottimizzati per il recupero energetico. Tra le principali fonti di dispersione energetica, e quindi di consumo, troviamo tutti quei sistemi atti a garantire la sicurezza, il comfort (sbrinamento, riscaldamento) ed il benessere di chi utilizza il veicolo in questione. Per apportare migliorie in questo ambito le proposte dovranno analizzare sia fattori ambientali che demografici (invecchiamento). Da tali analisi dovranno emergere dati utili alla progettazione di sistemi e componenti (parabrezza, finestrini, sedili, cruscotto, finiture) ridotti nel peso e migliorati nell'inerzia termica, al fine di migliorare l'efficienza senza ridurre le prestazioni. Non saranno solo queste, in ottica Ue, le modifiche che caratterizzeranno i nuovi veicoli dedicati al trasporto urbano-civile. Un apposito topic è infatti dedicato all'integrazione urbana dei mezzi di trasporto di categoria «L». L’incremento demografico, con consequenziale aumento del traffico, dell'inquinamento e del problema dei parcheggi, porterà alla realizzazione di un sistema di mobilità più efficiente. Ben accetti saranno quindi i progetti legati alla realizzazione di un sistema basato su veicoli adibiti al trasporto singolo. Piccoli, leggeri, interconnessi ed in grado di garantire non solo risparmio economico e logistico, ma anche di tempo di vita. Altro settore da non trascurare, data l'alta emissione di CO2 emessa da questa tipologia di mezzi, è quello del trasporto merci. Nello specifico, particolare attenzione verrà data agli studi sull’aerodinamicità dei camion.


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