Studenti e ricercatori

Paola Severino nuovo rettore della Luiss

di Marzio Bartoloni

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È stata la prima donna Guardasigilli della storia d’Italia, dopo essere stata la prima trent’anni fa a salire in cattedra per insegnare diritto penale e a guidare il Consiglio superiore della magistratura militare - dal 1997 al 2001 - come vice presidente. Da ieri è la prima donna rettore della Luiss, dopo che il consiglio di amministrazione dell’ateneo romano presieduto da Emma Marcegaglia, l’ha nominata nuovo Magnifico della «Libera università internazionale degli studi sociali Guido Carli» fino ad aprile 2018. La Severino succede a Massimo Egidi alla guida dell’ateneo che oggi conta 8mila iscritti e guarda sempre di più al mercato del lavoro e al mondo globalizzato grazie anche al suo “pedigree” internazionale - 22 «double degree» attivate con 35 Paesi a cui si aggiungono 180 scambi internazionali- con percentuali di occupati che arrivano al 90% a un anno dal conseguimento della laurea.

Una nomina di prestigio quella della Severino, napoletana e giurista insigne, legata ai molti successi professionali prima come avvocato - con una intensa attività forense durante la quale ha difeso nomi illustri dell’economia e della politica italiana - e poi ricoprendo importanti incarichi a livello istituzionale, culminati nella nomina a ministro della Giustizia nel Governo Monti in uno dei momenti più delicati della vita del Paese. Un’esperienza governativa in cui ha lasciato il segno contribuendo al recupero della reputazione internazionale dell’Italia, con una legge contro la corruzione e l’illegalità, che porta il suo nome ed è stata presa a modello da molti Paesi.

Ma la Severino ha da sempre coltivato anche la sua passione per lo studio e l’insegnamento con una lunga carriera nell’ateneo voluto da Confindustria prima come titolare della cattedra di diritto penale e poi come Preside del Dipartimento di Giurisprudenza. Dal 2014 ha ricoperto anche il ruolo di presidente della Luiss School of Law mentre dal 2007 è Prorettore vicario dell’intera università. Un incarico questo per il quale ieri la Severino ha nominato - come suo primo atto da rettore - Andrea Prencipe, docente di economia e gestione dell’innovazione nella stessa università.

«Grandisimma soddisfazione» per la nomina è arrivata da Emma Marcegaglia che dopo aver ringraziato Massimo Egidi ha sottolineato «l’eccellenza» della Severino «prima donna rettore nella storia della Luiss e persona di enorme valore e prestigio anche internazionale, non solo per le sue qualità accademiche ma anche per i ruoli istituzionali ricoperti». Molto positiva per la presidente anche la scelta di Prencipe:  «Con le sue qualità scientifiche e le sue competenze nei nuovi terreni dell’innovazione saprà dare un’ulteriore spinta di importante crescita alla nostra niversità». L’augurio della Marcegaglia ora è che il percorso intrapreso con le nuove nomine «conduca l’università verso traguardi ancora più ambiziosi e sfidanti di quelli raggiunti finora». Un augurio a cui si è unito tra gli altri anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti («è una persona di assoluto valore, che sono certo proietterà l’ateneo verso nuovi traguardi di eccellenza») e il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori.

Sempre ieri Ilaria Capua, la famosa virologa italiana da poco nominata membro del cda della Luiss, ha commentato durante un incontro con gli studenti questo suo nuovo incarico dopo l’addio nei giorni scorsi al Parlamento italiano (dove era entrata nel 2013) e alla fine di una incredibile vicenda giudiziaria in cui era stata accusata di traffico di virus. «Sono contenta di essere entrata nel consiglio di amministrazione, il vice presidente esecutivo Luigi Serra mi ha chiamato il 17 giugno. Non ero ancora stata prosciolta. Quindi avevo ancora quel carico di accuse sulle spalle. Evidentemente - ha concluso - in questa libera università si è creduto alla mia innocenza e all’assurdità delle accuse che mi venivano rivolte».


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