Studenti e ricercatori

Faraone conferma le misure dello «student act» in legge di bilancio, gli studenti bocciano le “super borse”

di Marzio Bartoloni

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Venti milioni per borse di studio da assegnare agli studenti molto bravi e in difficoltà economiche, una no tax area per gli indigenti (con la soglia Isee a 15mila euro) e lo stanziamento di 50 milioni in più per il diritto allo studio come già avvenuto l’anno scorso. A confermare alcune delle anticipazioni di Scuola 24 sullo Student Act , un pacchetto di misure da inserire in legge di bilancio a favore delle università, è stato sabato scorso il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone durante gli Stati generali europei del diritto allo studio che si sono svolti all’Università di Palermo.

Lo student act in legge di bilancio
«Investiamo sull’università - ha spiegato Faraone - da un punto di vista nuovo, quello degli studenti poveri. Garantire a tutti la possibilità di studiare e laurearsi, indipendentemente dalla propria condizione economica, significa compiere un gesto epocale e assicurare un diritto costituzionale. Già lo scorso anno nella legge di stabilità il governo ha impiegato 50 milioni in più mettendoli a disposizione del fondo per il diritto allo studio, che è stato, così, portato a 217 milioni, e la nostra intenzione è di confermare questa somma anche quest’anno». Ma la vera novità - ha aggiunto - è scovare quei super bravi che perdiamo dopo il diploma perché non hanno mezzi. «Un impegno che dimostra la nostra volontà di investire nel mondo dell'università e nella società della conoscenza, quella che veramente produce sviluppo e innovazione e che troverà la sua migliore espressione nello Student Act, un pacchetto di misure che stiamo definendo nei dettagli». Come detto tra le possibili misure dello Student Act ci dovrebbe essere una no tax area per i redditi sulla base di una soglia Isee (tra i 10 e i 15mila euro), la stabilizzazione dei 50 milioni di euro in più del Fondo integrativo statale per il diritto allo studio e 20 milioni per borse di studio fino a 15 mila euro destinate agli studenti più meritevoli ma a basso reddito.

La reazione degli studenti
Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, accoglie positivamente alcuni degli impegni assunti dal sottosegretario Faraone, a cominciare dalla volontà di eliminare la figura dell’idoneo alla borsa di studio non beneficiario: «È un impegno necessario, che non possiamo che accogliere positivamente. Ma ora attendiamo i fatti: come denunciamo da anni, servono finanziamenti consistenti, di gran lunga superiori alle risorse straordinarie (50 milioni) che erano presenti nella scorsa finanziaria. Faraone inoltre ha parlato della no tax area per le tasse universitarie, già annunciata dalla stampa, confermando che questa sarà stabilita al di sotto della soglia dei 15 mila euro. Riteniamo che sulla determinazione della soglia vada fatto un ragionamento molto approfondito, che sia in grado di valutare quale importo sia effettivamente capace di aiutare gli studenti che si trovano in difficoltà. La soglia indicata rischia di essere troppo bassa». La coordinatrice dell’Udu boccia invece l’idea delle “super borse” di studio per diplomati con particolari meriti: «Siamo totalmente contrari a questa misura - spiega Marchetti - se si vuole che aumenti il tasso di passaggio tra scuola ed università, di certo non si può farlo attraverso questo intervento, ma bisogna agire in modo molto più serio ed approfondito, ad esempio intervenendo sulla dispersione scolastica, sull'orientamento o incrementando la totalità delle borse di studio».


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