Studenti e ricercatori

Accordo tra Assolombarda e nove atenei nel segno dell’innovazione e della ricerca

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Ricerca e innovazione, alta formazione e sviluppo del capitale umano, accesso alla finanza agevolata. Sono i tre pilastri dell’accordo siglato ieri da Assolombarda con 9 università lombarde: Politecnico di Milano, università di Milano, Bicocca, università di Pavia, Cattolica, Bocconi, Humanitas, Iulm e San Raffaele.
Al centro dell’intesa il tema dell’Innovation match making con l’obiettivo di rendere stabile e continuativa la collaborazione tra imprese e università nell’ambito dell’innovazione tecnologica.

L’intesa - la prima così strutturata e aperta ad altre università, anche straniere - nasce da tre anni di collaborazione con le università sui progetti del Piano strategico di Assolombarda «Far Volare Milano» e ha l’obiettivo di rendere stabile e continuativa la collaborazione tra imprese e università nell’ambito dell’innovazione tecnologica. Primo punto è favorire l’occupabilità degli studenti con titolo universitario e di promuovere nelle imprese l’investimento in alta formazione che porti a una crescita della domanda di lavoro a elevata qualificazione.«Oggi la competizione globale si gioca su tre grandi sfide: capitale umano qualificato, trasferimento tecnologico e investimenti», ha spiegato Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda. Che indica Milano come un «habitat favorevole del dialogo produttivo tra società, sistema industriale e università». Per Rocca Milano «ha le caratteristiche per sviluppare quei fattori abilitanti. Basti pensare che la Lombardia, grazie alle sue università di ranking internazionale, già oggi è uno dei poli più attrattivi. Ora occorre potenziare la catena del valore della conoscenza, attraverso network strutturati e permanenti tra mondo accademico e produttivo». Il presidente di Assolombarda guarda infatti a una collaborazione volta «ad avvicinare sempre di più la ricerca al mercato, a favorire la formazione di capitale umano sempre più rispondente al fabbisogno di competitività delle imprese e a rendere più semplice l’accesso agli incentivi per la ricerca e l’innovazione». Per Gianluca Vago, Presidente del Comitato di coordinamento universitario per la Lombardia e Rettore dell’Università statale«questo accordo rappresenta un passo importante verso la creazione di relazioni strutturali tra mondo delle imprese e università, che permetteranno di estendere e valorizzare l'impatto della ricerca sulla società e sull'economia, di diffondere cultura di impresa tra i nostri ricercatori, creando un ambiente stimolante per la creazione e traslazione di innovazione, garantendo alle aziende del territorio un accesso facilitato al ricco patrimonio di competenze presenti nelle università milanesi». Alla presentazione dell’accordo ha partecipato anche il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni. «Questa iniziativa è totalmente condivisa e coerente con le politiche di Regione Lombardia» ha detto il governatore lombardo ricordando la legge su
ricerca e innovazione in discussione al Pirellone. «Siamo la prima Regione a farlo e lo facciamo con il contributo del mondo delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, con cui è fondamentale avere un tavolo per scambiarsi le informazioni».


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