Studenti e ricercatori

La Luiss sempre più internazionale con 22 «double degree»

di Marzio Bartoloni

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Un ateneo che guarda al mercato del lavoro e sempre di più al mondo globalizzato. E che grazie anche al suo “pedigree” internazionale assicura una occupazione all’80% dei suoi laureati a un anno dal titolo con punte fino al 90% per i laureati in economia. Questi i numeri dell’università Luiss che ieri ha accolto nel suo campus romano di Viale Romania 1200 matricole che hanno appena superato il test di ammissione per il 2016/2017, un anno record per le domande che hanno sforato il tetto delle 5mila iscrizioni per i 1200 posti disponibili, facendo registrare un incremento del 25% per le lauree triennali e del 70% per quelle magistrali.

«Siamo l’università delle imprese e lavoriamo da sempre per avere un rapporto stretto con il mondo del lavoro tanto che solo il 3% dei nostri laureati è disoccupato dopo un anno dalla laurea, gli altri o lavorano o continuano la loro formazione», ha ricordato di fronte a una affollatissima platea la presidente Luiss Emma Marcegaglia (presente anche il vice Presidente esecutivo, Luigi Serra) . La Marcegaglia ha citato nel suo intervento alcune iniziative dell’ateneo che vanno in questa direzione, a cominciare dall’«adoption lab» grazie al quale imprese e manager “adottano” gli studenti, offrendogli la possibilità di lavorare su casi e progetti specifici fino all’opportunità di svolgere un tirocinio dopo la laurea. Sulla stessa scia «Luiss Enlabs», il super incubatore di imprese situato alla stazione Termini che da anni sforna start up innovative. «Vi invito a inseguire i vostri sogni - ha concluso la presidente della Luiss rivolgendosi alle nuove matricole- noi vi daremo tutta la formazione possibile e le opportunità per raggiungerli».

L’ateneo romano che conta 8mila iscritti in tutto ha attivato solo nell’ultimo oltre 2mila i tirocini (+114% rispetto al 2015 ) raddoppiando (dal 5 al 10%) la percentuale di chi intraprende una carriera oltre confine. E proprio questa vocazione internazionale è stata ricordata sia del rettore Massimo Egidi che dal direttore generale Giovanni Lo Storto: oltre ai progetti Erasmus la Luiss può infatti oggi vantare 22 «double degree» con 35 Paesi e 180 scambi internazionali. Uno sguardo sempre più rivolto al mondo evocato anche dalle testimonianze ascoltate ieri direttamente dalla voce di alumni che ora lavorano all’estero o in grandi multinazionali. A inizio novembre sarà invece premiato dall’associoazione laureati della Luiss Luca Maestri, senior vice president e chief financial officer di Apple, che si laureò in Economia alla Luiss quasi trenta anni fa.


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