Studenti e ricercatori

Al via i test per Medicina, solo uno su sei potrà indossare il camice bianco

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Oggi in 38 atenei statali si terranno gli esami per l’ammissione alla Facoltà di Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria. Boom di iscritti a scapito del numero dei posti disponibili, ridotti di circa 300 unità rispetto al 2015. Rispetto ai 60.639 aspiranti medici dello scorso anno, saranno 62.695 i diplomati a presentarsi domani nelle università statali per il test. Insomma il camice bianco vede aumentare il suo appeal.

Al via i test
Oggi migliaia di aspiranti camici bianchi faranno i conti con il test d'ingresso a Medicina e
Odontoiatria 2016. In 62.695 hanno fatto domanda per la prova di ammissione (erano 60.639 nel 2015). Solamente uno su sei, però, potrà intraprendere la carriera tanto desiderata a causa della riduzione dei posti disponibili indicata dal ministero dell’Istruzione su segnalazione del ministero della Salute, in base al fabbisogno italiano. Saranno 9.224 contro i 9.530 dello scorso anno. La prova avrà una durata di 100 minuti e inizierà per tutti alle 11, con consegna prevista alle 12.40: 60 i quesiti (2 di cultura generale, 20 di ragionamento logico, 18 di biologia, 12 di chimica, 8 di fisica e matematica) con 5 opzioni di risposta. Per la valutazione sono attribuiti al massimo 90 punti secondo criteri che prevedono 1,5 punti per ogni risposta esatta, meno 0,4 punti per ogni risposta errata e 0 punti per ogni risposta omessa. Per i candidati la suspense durerà fino al 20 settembre quando il Cineca, per conto del Miur, pubblicherà i risultati. Nel 2015 i più bravi, quelli che si sono classificati primi in graduatoria al test di Medicina a pari merito, hanno ottenuto un
punteggio di 80.90 mentre il punteggio medio ottenuto da chi si è classificato tra i primi 1000 è stato di un più fattibile 55.43. L’anno scorso Logica, Biologia e Matematica e Fisica sono state le materie in cui si sono ottenuti i punteggi più alti: sempre i primi 1000 in graduatoria a Logica hanno ottenuto una media di 20.7 punti su 30 e a Matematica e Fisica una media di 7,5 punti su 12. Bene pure Biologia: la media dei primi mille è stata di 16,7 punti su 27. Buccia di banana per molti, invece, la Cultura generale: meno di 1 (per l'esattezza 0,8) su 3 è stato il punteggio medio.

Il nodo del numero chiuso
Il numero chiuso per accedere alla facoltà di Medicina e Odontoiatria è stato introdotto nel 1999 con la legge 264. E chi pensa che sia stata una decisione troppo restrittiva, non sa che fino al 1924 poteva accedere a tale facoltà solo chi aveva frequentato il liceo classico. Solamente nel 1969 l'accesso è stato garantito a tutti coloro che possiedono un diploma di maturità. Per gli studenti Il numero chiuso resta comunque «ingiusto e dannoso per il sistema sanitario». La progressiva riduzione del numero di posti per l’accesso ai corsi con il numero chiuso nazionale è - dichiara Andrea Torti, Coordinatore di Link - inaccettabile e
va a ledere ulteriormente il diritto allo studio, già colpito da un test assolutamente iniquo». «È inaccettabile che uno studente in uscita dalle Superiori non possa scegliere liberamente il suo percorso di studi, i test non valutano realmente la preparazione, ma vogliono selezionare i futuri studenti universitari. Essi sono un ostacolo anche economico per tutti coloro i quali devono sostenerli e a ciò il Governo non dà alcuna risposta, anzi, pare si voglia andare nella direzione di una ulteriore preselezione, come evidenziato da alcune indiscrezioni in merito alle deleghe in bianco contenute nella legge 107» sulla Buona scuola osserva Francesca Picci, Coordinatrice nazionale dell’Unione degli studenti. «Dopo anni di denunce da parte nostra cadute nel vuoto, anche l’Ordine dei Medici comincia a mettere in discussione questa programmazione. I tempi sono maturi - conclude Andrea Torti - per aprire un dibattito pubblico sul sistema di accesso alla formazione medica e sul modello di Sanità di cui si vuole dotare questo paese, dibattito che non può avvenire escludendo gli
studenti». Iniziative di protesta si terranno oggi davanti alla sede di Medicina dell'università La Sapienza di Roma e in tutti i principali poli universitari del paese.


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