Studenti e ricercatori

La Corte dei conti Ue premia studi e ricerche sull’audit pubblico

di Maria Adele Cerizza

La Corte dei conti dell’Unione europea ha lanciato il «Premio 2016 per la ricerca nel campo dell’audit del settore pubblico» al fine di ricompensare accademici dell’Unione europea per tesi frutto di studi teorici e empirici. Ai vincitori saranno assegnati in premio 5mila euro e le candidature dovranno pervenire entro il 15 dicembre 2016.

La Corte dei conti europea si impegna ad essere all’avanguardia nell’evoluzione dell’audit del settore pubblico, sia a livello dell’Ue che a livello mondiale. La Corte dei conti europea è stata istituita con il compito di controllare le finanze dell'Ue. Punto di partenza del suo lavoro di audit sono il bilancio - sia per quanto riguarda le entrate che le spese- e le politiche dell'Ue, principalmente in settori riguardanti crescita e occupazione, valore aggiunto, finanze pubbliche, ambiente e azione per il clima.

Come negli anni precedenti, il premio rende omaggio a una personalità che ha contribuito con il proprio lavoro ed esempio alla reputazione della Corte dei conti europea in quanto istituzione dell’Ue. Questa edizione del Premio vuole essere pertanto un tributo alla memoria di Henrik Otbo, ex Membro della Corte, che ha apportato un prezioso contributo all'evoluzione dei princìpi di audit, a livello nazionale ed europeo. Gli studi possono riguardare, per esempio: i metodi e i princìpi di audit, finanziario, di conformità e di controllo di gestione; metodi di informativa; aspetti organizzativi e manageriali; l’audit interno e il controllo interno; la rendicontabilità del settore pubblico; l’etica dell’audit; la valutazione e l’analisi dell’impatto; i rapporti fra le Istituzioni superiori di controllo e i parlamenti nazionali e la governance dell’Ue. Possono concorrere al Premio tutti i laureati che abbiano presentato una tesi di laurea o di dottorato. L’esame orale deve essere stato sostenuto successivamente al 31 dicembre 2011.

I candidati devono essere cittadini dell’Unione europea o aver completato una tesi presso un’università con sede nell’Ue. La tesi di laurea o di dottorato non deve essere stata presentata nell'ambito di un Premio precedente della Corte dei conti europea.

Tutte le informazioni per le candidature sono reperibili all’apposito indirizzo internet:


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