Studenti e ricercatori

A Tor Vergata, Perugia e l’Aquila niente tasse per gli studenti colpiti dal terremoto

di Mar.B.

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Sono già tre gli atenei italiani che hanno deciso di esentare dalle tasse universitarie gli studenti residenti nei comuni colpiti dal terremoto. Si tratta delle università dell’Aquila - che ha in corso contatti con la Regione per eliminare anche la tassa regionale - di quella di Perugia e dell’ateneo romano di Tor Vergata che ha attivato una vera e propria task force per il sisma. Le tre università hanno così raccolto l’appello lanciato dagli studenti di Link subito dopo il terromoto nel quale avevano chiesto al ministero di approvare un decreto per esentare dalle tasse universitarie gli studenti residenti nei comuni terremotati e alle università e agli enti per il diritto allo studio delle «misure immediate».

La task force a Tor Vergata
Con un decreto firmato ieri dal rettore Giuseppe Novelli, l’università romana Tor Vergata ha deciso di esonerare dal pagamento delle tasse e dei contributi universitari tutti gli studenti iscritti a corsi di studio dell’anno accademico 2016/17 e residenti nei comuni terremotati delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria. Una scelta dettata dalla volontà di «garantire il diritto allo studio gravemente compromesso dalle difficoltà economiche» in cui si potrebbe trovare chi ha perso tutto. Sin dalle prime ore successive al devastante sisma del 24 agosto, l’ateneo ha offerto il proprio concreto aiuto alle popolazioni colpite con l'immediata attivazione di una task force operativa: «Il Servizio di Prevenzione e Protezione d’Ateneo, nella persona del responsabile Marco Sciarra – spiega il rettore Giuseppe Novelli – con la sua squadra tecnica di assistenza e nell’ambito del protocollo d’intesa con l’Anpas Abruzzo, ha il compito di valutare, coordinare e mettere in campo azioni di pronto intervento, aiuto e soccorso». Numerose le altre iniziative attivate, anche in coordinamento con il Policlinico Tor Vergata, dove il Centro trasfusionale ha esteso i suoi orari di apertura per fronteggiare “l'emergenza sangue”. La task force ha gestito inoltre una raccolta di generi di prima necessità, mentre al gruppo di esperti di “Tecnica delle Costruzioni”, in partenza per il campo base di Rieti, è stato chiesto di supportare la Protezione Civile per le verifiche di agibilità. La task force d’ateneo sta raccogliendo in una lista i nominativi di chi ha manifestato la volontà di partecipazione attiva ed il desiderio di contribuire alla gestione dei campi di accoglienza delle popolazioni sfollate.

Le delibere di Perugia e dell’Aquila
L’esonero dalle tasse è scatatto anche a Perugia con un decreto del rettore dell’università di Perugia, Franco Moriconi . I comuni che potranno usufruire di tali benefici come stabilito nel consiglio dei ministri del 25 agosto 2016 sono: nelle Marche Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Montegallo, Montefortino, Montemonaco; in Abruzzo Montereale, Capitignano, Campotosto, Valle Castellana, Rocca Santa Maria; nel Lazio Accumoli, Amatrice; in Umbria Preci, Norcia, Cascia, Monteleone di Spoleto.
Gli studenti che risulteranno idonei all’agevolazione - fa sapere l’ateneo perugino - dovranno pagare solo una prima rata di importo ridotto comprensiva unicamente della tassa regionale per il diritto allo studio e dell'imposta di bollo dove prevista. Sulla stessa scia l’ateneo dell’Aquila che in una delibera adottata ieri dalla rettrice Paola Iverardi fa sapere anche di avere in corso contatti con la Regione per l’esenzione della tassa regionale (resta salva solo l’imposta di bollo). «Tra settembre e novembre gli atenei già chiedono il pagamento della prima rata delle tasse universitarie, già troppo costosa e molto spesso inaccessibile in condizioni di normalità. Ora tutte le istituzioni sono chiamate a dare una risposta immediata a chi affronta un momento umano ed economico di incredibile crisi e difficoltà», ha spiegato Andrea Torti, coordinatore di Link - Coordinamento universitario. Che agiunge: «Dobbiamo mettere in campo tutti gli strumenti, dall' esonero del pagamento delle tasse all'apertura di bandi straordinari per borse di studio e posti alloggio, così da permettere agli studenti e alle studentesse colpiti dal terremoto di poter proseguire il proprio percorso universitario o di iniziarlo, senza pesare sulle famiglie».


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