Studenti e ricercatori

Dal Miur le regole per agevolare la ricerca scientifica e tecnologica

di Alessandro Sacrestano


Il Miur detta le regole per la concessione delle agevolazioni finanziarie per la ricerca scientifica e tecnologica, disciplinate dagli articoli 60, 61, 62 e 63 del Dl 83/2012. Tale normativa haintrodotto una nuova disciplina quadro del sistema delle agevolazioni alla ricerca di competenza ministeriale, nell’ambito del più ampio strumento del First (Fondo investimenti ricerca scientifica e tecnologica). Negli articoli da 60 a 63, è stata attuata una ridefinizione degli interventi del Miur volti al sostegno delle attività di ricerca fondamentale e di ricerca industriale, estese ai processi di sviluppo sperimentale, individuando i soggetti potenziali beneficiari e le tipologie d’intervento ammissibili.

Decreto in Gazzetta
Con decreto ora in Gazzetta (593/2016), il Miur disciplina le modalità di utilizzo e gestione del First con riferimento al sostegno delle attività di ricerca industriale, estese a non preponderanti processi di sviluppo sperimentale e delle connesse attività di formazione del capitale umano, nonché di ricerca fondamentale, inseriti in accordi e programmi europei e internazionali.
L’articolo 2 del decreto individua le misure di aiuto rientranti nel novero di quelle agevolate dall’articolo 60 del Dl 83/12 , cioè, i contributi a fondo perduto, il credito agevolato, il credito di imposta di cui al Dl 70/11, la prestazione di garanzie, le agevolazioni fiscali di cui al Dlgs 123/98 e i voucher individuali di innovazione che le imprese possono utilizzare per progetti di innovazione sviluppati in collaborazione con gli organismi di ricerca e diffusione della conoscenza presenti nel territorio nazionale.

Il finanziamento
Il finanziamento di tali misure è demandato al First, le cui disponibilità sono alimentate con conferimenti annualmente disposti dalla Stabilità, i rientri dei contributi concessi sotto forma di credito agevolato e, per quanto riguarda le aree sottoutilizzate, con le risorse assegnate dal Cipe nell’ambito del riparto dell’apposito Fondo. A tal riguardo, il First si articola su quattro diverse linee di intervento, che si implementano secondo modalità procedurali di carattere valutativo e negoziale. Le agevolazioni sono riservate ad imprese, università, enti e organismi di ricerca e a qualsiasi altro soggetto giuridico in possesso dei requisiti minimi previsti dai bandi, purché residenti ovvero con stabile organizzazione nel territorio nazionale.
Il testo si sofferma sulla definizione dei rapporti istruttori nel caso di presentazione di domanda da parte di più soggetti congiuntamente. Accesso negato ai soggetti morosi verso il ministero o in stato di insolvenza (Dlgs 270/99) e per quelli che non hanno restituito gli aiuti individuati come illegali o incompatibili dalla Commissione europea o che, comunque, si trovino in condizioni da risultare impresa in difficoltà. Per i costi ammissibili, il decreto ribadisce di far capo alle disposizioni dei singoli bandi.

Grandi sfide e settori strategici
Di tutto rilievo appare quanto chiarito dall’articolo 7 del decreto, sulle iniziative di ricerca e sviluppo rispondenti alla finalità di fronteggiare le grandi sfide riferite a settori strategici per il Paese e con rilevanti impatti socio-economici a carico dello Stato. Per tali attività il ministero specifica che procederà all’acquisizione di servizi di ricerca e sviluppo mediante appalti pubblici pre-commerciali (articolo 158, Dlgs 50/2016). Il decreto si sofferma poi sulle modalità di presentazione e valutazione dei progetti e sulla formazione di un elenco esperti, ai quali non potranno essere concessi più di cinque incarichi su anno solare. Riflettori puntati, sulle cause di revoca delle agevolazioni, disposte, ad esempio, per mancata realizzazione del progetto di ricerca o mancato raggiungimento degli obiettivi previsti. Tempi certi per le erogazioni: la validazione avverrà nel massimo di 60 giorni dal sostenimento della singola spesa, con successiva elargizione entro apposite finestre quadrimestrali disposte dal Ministero.


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