Studenti e ricercatori

Bruxelles mette in palio 214 milioni per progetti di ricerca in medicina personalizzata

di Roberto Nicchi

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I progressi scientifici in campo medico sono sicuramente tra quelli più attesi dalla massa. Ogni malato però è un caso a sé ed è difficile arrivare alla realizzazione di una cura dall’efficacia universale. Per affrontare questa sfida l’Ue, attraverso il programma quadro Horizon2020, ha deciso di investire ben 214 milioni per la realizzazione della call «Personalised Medicine». Il bando, la cui apertura è prevista per oggi 29 luglio, prevede la possibilità di inviare progetti di ricerca per 9 diverse tematiche, quattro delle quali a doppio step di presentazione. Per queste la prima scadenza è fissata al 4 ottobre mentre la seconda all’11 aprile 2017. Data, quest’ultima, che coincide con la deadline generale della call.

Stratificazione dei pazienti, diagnosi e terapie per malattie rare e croniche
Tra i principali obiettivi dalla call troviamo la stratificazione dei pazienti in sottogruppi patologici. Sono 40 i milioni di euro (dai 4 ai 6 milioni a progetto) stanziati a tale scopo nella speranza che si possa arrivare allo sviluppo di terapie mirate sul singolo paziente e con una maggiore percentuale di successo. Le proposte dovranno concentrarsi sulle malattie complesse con alta prevalenza e ad alto impatto economico. Le malattie rare sono il soggetto di due distinte tematiche di ricerca. La prima, dedicata alla loro diagnosi, prevede un budget di 15 milioni per il finanziamento di un singolo progetto. Il finanziamento è significativo ed è proporzionale alla complessità dell'argomento. Basti pensare che nell’Ue più di 30 milioni di persone sono colpite da malattie rare (stimate tra le 6000/8000 entità) e che, inoltre, sono suddivise in piccolissime popolazioni sparse su tutto il territorio comunitario. Ciò rende necessaria una forte cooperazione internazionale data la difficoltà di poter diagnosticare, soprattutto in una piccola comunità, una malattia mai precedentemente riscontrata. Altri 60 milioni (dai 4 ai 6 milioni a progetto) sono invece stanziati per la realizzazione di nuove terapie per la cura di tali patologie. La sfida principale riguarda l’abbattimento dei costi sia per la ricerca che per la produzione da parte della piccola e media impresa. Argomenti fondamentali dato il rapporto attuale tra alte spese ed il mercato limitato per tali terapie. In merito alle patologie croniche, verranno stanziati 24 milioni per finanziare i progetti in linea con le priorità dettate dall’Alleanza globale per le malattie croniche (Gacd). Ovvero per lo studio delle malattie cardiovascolari, di diversi tipi di cancro, di condizioni respiratorie croniche, del diabete di tipo 2 e della malattia mentale.

Il rinnovo del sistema sanitario europeo
Sono 75 i milioni predisposti dall’Ue per cercare di rinnovare il sistema partendo dagli aspetti più sensibili a livello sociale. Ben 40 milioni (dai 4 ai 6 milioni a progetto) serviranno a finanziare progetti incentrati sul confronto dell'efficacia, a livello comunitario, degli interventi di assistenza sanitaria forniti alla popolazione adulta. Ciò allo scopo di individuare i margini di miglioramento e di apportare le modifiche necessarie. Un’ulteriore milione di euro costituisce il budget per la realizzazione di un singolo progetto di ricerca in grado di sviluppare azioni atte a colmare il divario nel sistema sanitario europeo, specialmente in termini di ricerca e innovazione. Altri 9 milioni andranno per il finanziamento di un unico progetto in grado di sviluppare nuovi metodi e misure per il miglioramento del sistema di valutazione economica e di efficienza nel settore sanitario. L’attuazione dell'agenda di ricerca strategica sulla “medicina personalizzata” sarà la tematica di fondo per la realizzazione, anche in questo caso, di uno specifico progetto. Con a disposizione 5 milioni di euro, i ricercatori dovranno mirare al raggiungimento di una maggior interoperabilità dei programmi nazionali di ricerca tramite, per esempio, l’aumento della condivisione di dati e conoscenze. In ultimo, 20 milioni (dai 2 ai 4 milioni a progetto) sono stati predisposti a tutela del futuro del sistema sociale europeo, i giovani. Ciò che principalmente preoccupa, e che i progetti dovranno trattare, è il loro benessere mentale. Elemento considerato come fondamentale non solo per la vita individuale, ma anche per il funzionamento del sistema famiglia, delle comunità e, di conseguenza, del benessere sociale ed economico collettivo.


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