Studenti e ricercatori

Dall’Ue record di fondi per i ricercatori: sul piatto quasi 2 miliardi per il 2017

di Marzio Bartoloni

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Un bilancio così ricco da destinare ai migliori cervelli che vogliono fare ricerca in Europa non si era mai visto. Per i bandi del prossimo anno l’Erc - il Consiglio europeo della ricerca - avrà infatti a disposizione 1,8 miliardi di euro, il budget più alto da quando si è insediato nel 2007. Fondi così cospicui non si vedevano dal 2013, quando le risorse a disposizione raggiunsero la cifra record di 1,75 miliardi. Secondo le stime dell’Erc saranno 1070 i cervelli che beneficieranno direttamente dei bandi 2017 sfruttando le ambitissime borse (i grant) che valgono ognuna fino a 2,5 milioni di euro. A cui si aggiungeranno 6500 tra post doc, dottorandi e altri giovani che faranno parte dei gruppi di ricerca che saranno costituti dai viincitori dei grant. In tutto saranno dunque almeno 8mila i ricercatori coinvolti.

Il piano per il 2017
È stato lo stesso Consiglio europeo della ricerca a svelare ieri il suo programma per il 2017 appena approvato dalla Commissione Ue. Segnalando che in bilancio ci sono 1,8 miliardi di euro a disposizione, il primo aumento di risorse dal 2013 quando appunto era stato raggiunto il precedente record di 1,75 miliardi. Il primo bando a partire (oggi) è quello dedicato ai giovani ricercatori (gli starting grant) anche questo con un budget record di 605 milioni che assicurerà 415 grant ad altrettanti cervelli per un valore di 1,5 milioni l’uno. Per partecipare ci sarà tempo fino al 18 ottobre prossimo. Il secondo bando - «consolidator grant» - è destinato a ricercatori che stanno entrando nel pieno della loro carriera con fondi cospicui (fino a 2 milioni di euro a progetto) per le loro ricerche. Il bando mette in palio 575 milioni per circa 320 ricercatori e si aprirà il 20 ottobre per chiudersi il 9 febbraio del 2017. Il 16 maggio del prossimo anno si aprirà invece la call «Advanced grant» - quella che premia con maxi borse da 2,5 milioni di euro i migliori ricercatori senior d'Europa - che ha a disposizione 567 milioni e si chiuderà il 31 agosto del 2017 finanziando circa 245 borse. Infine con il bando «Proof of concept» - che ha tre scadenze durante l’anno - l’Erc finanzierà quegli scienziati che hanno già vinto borse di ricerca del Consiglio europeo della ricerca e che vogliono portare le loro idee sul mercato, coprendo aspetti come i costi della proprietà intellettuale, lo sviluppo tecnico del progetto e le ricerche di mercato.

Le altre novità
Il piano 2017 dell’Erc prevede anche altre misure innovative. Come l’introduzione di una maggiore trasparenza dei progetti i cui dati dovranno essere accessibili. Così come delle iniziative per garantire la parità di accesso tra donne e uomini, con la possibilità per le ricercatrici in gravidanza di avere scadenze più flessibili. «L’Erc rappresenta una delle migliori storie di successo dell’Europa, per il suo impatto scientifico e per le carriere dei ricercatori e per l’innovazione», avverte il commissario alla Ricerca e all’Innovazione Carlos Moedas. Che vede proprio in questo successo il motivo per il quale l’Ue «ha deciso di investire risorse crescenti in questo programma». Il presidente del Consiglio europeo della ricerca Jean Pierre Bourguignon sottolinea invece come il piano di quest’anno riconosce una priorità ai giovani ricercatori che «beneficieranno - avverte il numero uno dell’Erc - dei due terzi del budget annuale attraverso i programmi strating grant e consolidator grant».




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