Studenti e ricercatori

Per il ranking Cwur la Sapienza è tra le migliori 100 università del mondo

di Mar.B.

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La Sapienza è la migliore università italiana e al 90esimo posto nel mondo. L’ultima classifica, “sport” tra i più gettonati per il mondo accademico, è firmata dal Centre for world university rankings (Cwur) che assegna all’ateneo romano il primo posto fra le università italiane e il 90° posto generale, mentre a guidare il podio assoluto ci sono le tre americane Harvard, Standford e il Mit di Boston. In Italia, dopo la Sapienza si segnalano le università di Padova, Milano e Bologna.

La nuova classifica
Il ranking del Cwur , che elenca i primi 1000 atenei mondiali e comprende 48 atenei italiani, si avvale, per le proprie misurazioni, di otto indicatori: la qualità della pubblica istruzione; il tasso di occupazione degli ex studenti; la qualità della docenza; le pubblicazioni; l'influenza; il numero di citazioni sulle riviste; il “broad impact”; e, infine, il numero di brevetti internazionali depositati. Come detto a guidare la classifica di quest’anno ci sono i big americani - Harvard, Standford e Mit - seguiti dalla copia d’oro d’Oltremanica, Cambridge e Oxford. Sul podio italiano, a seguire la Sapienza al 90esimo posto ( in risalita rispetto alla graduatoria dello scorso anno dove occupava la 112° posizione), troviamo le università di Padova (157° posto) e di Milano (171° posto), mentre la Top Ten tricolore è completata dagli atenei di Bologna (198°), Torino (211°), Firenze (251°), Federico II di Napoli (254°), Pisa (285°), Genova (291°), Roma Tor Vergata (306°).

Le performance dell’ateneo romano
In particolare la Sapienza si è collocata al 34°posto per numero di riconoscimenti internazionali dei propri docenti, al 59°posto per quelli conseguiti dagli alumni e al 91°posto per numero di articoli di ricerca pubblicati su riviste prestigiose.«La Sapienza conserva e accresce il suo prestigio di ateneo internazionale – afferma il rettore Eugenio Gaudio – L'internazionalizzazione è essenziale per la crescita culturale e le università non possono che svolgere un ruolo fondamentale, con lo scambio di studenti e docenti, favorendone la mobilità tra i Paesi. La Sapienza ha visto crescere negli anni la sua reputazione internazionale e la sua attrattività per gli studenti stranieri. Per questo abbiamo motivo aumentato – prosegue il Rettore - il numero dei corsi in lingua inglese e favorito le agevolazioni per chi proviene dall'estero».


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