Studenti e ricercatori

Tasse universitarie, gli studenti: «Dallo Stato fondi direttamente agli atenei»

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«A dispetto di quanto la ministra Giannini ha più volte affermato l’università italiana è tra le più costose d’Europa. I sistemi di tassazione, stabiliti in autonomia dalle università, spesso non rispettano il principio di progressività richiesto dalla Costituzione. Le mozioni approvate dalla Camera nella giornata di ieri impegnano il Governo a definire un limite reddituale sotto il quale è prevista l’esenzione dalle tasse universitarie. Lo Stato dovrebbe trasferire direttamente agli Atenei i fondi per l’intervento». Lo chiede in una nota il portavoce di Link-coordinamento universitario, Alberto Campailla.

La proposta
«Al momento vi sono due proposte in campo, una a firma Ghizzoni (Pd) e una a firma Vacca (M5S)», ricorda Campailla. «Anche gli studenti però hanno una proposta. Come Link
coordinamento universitario abbiamo lanciato la campagna «don’t
tax me now». La nostra proposta vuole da un lato assorbire il forte aumento della tassazione derivato dall’introduzione del nuovo Isee dall’altro rendere l’università italiana davvero accessibile a tutti. In particolare chiediamo una no tax area fino a 28mila euro di Isee che significherebbe esentare il 39% degli studenti come avviene in molti paesi europei». Campailla ricorda che «secondo i dati di Eurydice gli studenti attualmente esonerati dal pagamento delle tasse nel nostro paese sono solo il 12 %, in Spagna l’esenzione riguarda il 28% degli studenti, in Francia il 35% mentre il 40% in Croazia».


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