Studenti e ricercatori

Palestra delle professioni digitali, sbocco immediato nel 70% dei casi

Una archeologa che si innamora dei Big data. E ora si occupa di pubblicità online innovative in una data company che aiuta le imprese nel data marketing. È accaduto a Marialuisa, 27 anni, laureata in archeologia che ha partecipato alla Palestra delle professioni digitali, il percorso formativo gratuito che punta a indirizzare alle professioni digitali giovani disoccupati o inoccupati, laureati prevalentemente in materie umanistiche e accelerare il loro inserimento nel mondo del lavoro. Un percorso che ieri ha visto la chiusura dell’ottava edizione di Palestra delle professioni digitali con un bilancio finora sorprendente: dei 232 giovani talenti formati nel corso delle passate edizioni, oltre il 70% di loro ha trovato lavoro nel settore digitale a soli tre mesi dalla frequentazione del corso.

L’identikit del progetto
Palestra delle professioni digitali è nato nel 2012 nell’ambito delle iniziative di responsabilità sociale di accenture ed è diventato realtà attraverso la collaborazione di associazione Prospera, Fondazione italiana Accenture e altre aziende partner tra cui Samsung – che a partire da quest’anno ha ospitato le lezioni in aula all'interno del Samsung District – Assolombarda, Federturismo, Sportello Stage-Actl e Trenkwalder.
Tutte le iniziative di responsabilità sociale di Accenture sono progettate per essere scalabili, replicabili e sostenibili nel tempo. Come primo passo di scalabilità geografica, dopo le edizioni milanesi, il progetto è stato recentemente lanciato nella città di Cagliari dove è tuttora in corso con una prima edizione pilota, fino al 15 luglio. Social Media Marketing, digital marketing analytics, Big Data, sono alcuni dei moduli affrontati durante le quattro settimane formative. I docenti sono professionisti delle aziende partner dell’iniziativa che hanno, tra i propri piani di reclutamento, risorse da inserire in ambito Digital marketing. Ogni edizione di Palestra delle professioni digitali si conclude con la presentazione, da parte dei ragazzi, di project work concreti che vengono assegnati dalle stesse aziende. Oltre alle lezioni frontali il format prevede anche una fase formativa di e-learning attraverso moduli attivati sulla piattaforma digitale ideaTRE60, messa a disposizione dalla Fondazione italiana Accenture, che procede parallela alle lezioni frontali: in questo modo tutti i partecipanti possono orientarsi in un mondo di contenuti mai affrontati prima.

Obiettivo, competenze in linea con il mercato
«Palestra delle professioni digitali è uno dei progetti di responsabilità sociale parte del programma internazionale Skills to Succeed di Accenture, che ha l'obiettivo di fornire a persone non occupate le competenze necessarie per trovare lavoro o sviluppare competenze imprenditoriali. Con Palestra delle professioni digitali Accenture si impegna a sfatare un adagio che vede le lauree umanistiche svantaggiate nel mercato del lavoro», ha spiegato Francesca Patellani, Human Capital & Diversity Lead di Accenture. «In Samsung ci stiamo impegnando a fondo per aiutare in modo concreto la collettività e lo facciamo con iniziative in grado favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e valorizzando il loro talento», ha aggiunto Mario Levratto, Head of Marketing and External Relations Samsung Electronics Italia. Che avverte come «la collaborazione nell’ambito di Palestra delle Professioni Digitali ambisce proprio a questo: aiutare i giovani neolaureati che faticano a trovare un'occupazione ad acquisire competenze in linea con i trend del mercato e con la rivoluzione digitale in atto». «L’idea di preparare gruppi di giovani laureati in discipline non tecniche a mestieri centrati su competenze digitali si dimostra estremamente efficace. Il tasso di occupazione nella fase successiva ai corsi sta a confermarlo», ha concluso Roberto Pellegrini, Presidente del Comitato di Palestra delle professioni digitali e membro dell'Associazione Prospera


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