Studenti e ricercatori

Cinque accademie di belle arti non superano l’esame dell’Anvur

di Benedetta Pacelli

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Le accademie delle belle arti non passano l’esame dell’Agenzia di valutazione. Si tratta di cinque istituti d’arte legalmente riconosciuti (Mediterranea di Ragusa, Mediterranea di Messina, Nike di Catania, Michelangelo di Agrigento e Leonardo Da Vinci Capo D’Orlando) su cui l’Anvur ha espresso parere negativo in merito alla possibilità di attivare nuovi corsi triennali. Le istituzioni, infatti, secondo l'agenzia guidata da Andrea Graziosi, non hanno i requisiti strutturali adeguati e non si sono adoperati per portare le modifiche richieste.

Il processo di valutazione
Anche gli istituti che fanno capo all’Afam, l’alta formazione artistica e musicale, al pari degli atenei, infatti, sono sottoposti per legge (Dpr 212/05, Regolamento recante disciplina per la definizione degli ordinamenti didattici delle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, a norma dell’articolo 2 legge 508/99) alla valutazione che per loro significa in particolare avere strutture adeguate e un personale docente preparato rispetto alla tipologia dei corsi da attivare. E proprio su questi temi secondo l’agenzia risultano carenti.

I pareri
Il primo parere, in ordine temporale, è quello relativo all’Accademia Leonardo da Vinci. In questo caso le criticità evidenziate sono relative alla nuova sede per la quale l’Anvur aveva chiesto in un primo momento una nuova documentazione (mai arrivata) prima di effettuare la visita in loco. A poco sono servite quindi le numerose sollecitazioni da parte dell’Agenzia che nel parere (n.9/16) infatti scrive come «non avendo ricevuto alcun riscontro da parte dell'Accademia in merito, l'Anvur in mancanza della necessaria documentazione, esprime pertanto parere negativo in merito alla richiesta di attivazione del corso triennale in Decorazione avanzata». Sulla stessa scia anche il caso dell’accademia Michelangelo di Agrigento alla quale l’Agenzia nella prima fase interlocutoria dichiarava il rinvio del parere «all’effettivo trasferimento dell’Accademia (..), all’organizzazione della stessa finalizzata ad un idoneo svolgimento della didattica teorica e laboratoriale ed a un riesame del corpo docente qualificato per l’insegnamento». Anche in questo caso, rileva l’Anvur, manca la documentazione necessaria e il parere per l' attivazione dei corsi triennali di primo livello in è negativo. Si concentra, invece, sul piano programmatico il parere (n.11/16) verso l’Accademia Nike di Catania che non asseconda la richiesta dell'Anvur e che quindi si vede respinta la richiesta attivazione del corso triennale di pittura avanzata. All'accademia di Messina l’Agenzia chiede invece (senza ottenerla) «di presentare una relazione tecnica corredata dalla documentazione attestante la conformità dell'ordinamento didattico adottato alle disposizioni vigenti per le istituzioni statali, nonché la disponibilità di idonee strutture e di adeguate risorse finanziarie e di personale». Ma il silenzio da parte dell’istituto costringe l’agenzia a negare l’attivazione del corso di pittura e decorazione.
Sempre in materia di adeguatezza delle strutture e della preparazione del personale cade anche l’accademia mediterranea di Ragusa che non passa l'esame per attivare il corsi triennali in decorazione, pittura e scenografia avanzata. Anche in questo caso l’agenzia ha chiesto un’integrazione della documentazione, che però non è mai arrivata.


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