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Guida all’accreditamento di nuove istituzioni non statali Afam e all’avvio dei nuovi corsi di studio

di Benedetta Pacelli

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Arrivano i parametri per l’accreditamento di nuove istituzioni non statali Afam e per l’avvio dei nuovi corsi di studio. Con una nota del 20 giugno (n. 8093), infatti, il ministero dell’Istruzione, università e ricerca, rende note le “Indicazioni operative per la presentazione di proposte di autorizzazione di nuove Istituzioni non statali Afam e di corsi di nuova istituzione, ai sensi dell'art. 11 del Dpr 8 luglio 2005, n. 212” fissando al prossimo 20 luglio la possibilità di presentare domanda di autorizzazione per l’anno formativo 2016/17.

Chi può presentare la domanda
Tutti quei soggetti «con pluriennale esperienza in attività di formazione di livello post-secondario nei settori dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica». Questi, spiega la nota Miur, potranno ottenere un accreditamento da parte del Miur e la conseguente autorizzazione al rilascio di titoli dal valore legale. Le istituzioni possono quindi proporre domanda per l’autorizzazione a rilasciare titoli di diploma accademico di primo livello, esclusivamente, per corsi già attivati e che abbiano concluso almeno un ciclo di tre anni, il cui titolo di accesso è almeno di istruzione secondaria di secondo grado.

Quali i requisiti
Spetterà all’Agenzia nazionale di valutazione (Anvur) verificare la presenza di adeguate risorse finanziarie, strutturali (edilizie, strumentali e organizzative) e di personale.
L’obiettivo complessivo è quello di accertare, in particolare, la sostenibilità e la qualità complessiva dell'istituzione e dei corsi rispetto alle strutture edilizie e attrezzature, all'organizzazione e al personale. L’Anvur verificherà quindi che le dotazioni edilizie e strumentali siano stabili e funzionali allo svolgimento delle attività didattiche teoriche e pratiche in rapporto alla tipologia dei corsi e al numero degli studenti, che l’organizzazione dell’istituto sia coerente con i principi organizzativi delle istituzioni Afam secondo quanto stabilisce la legge (Dpr. n. 132/2003) e, infine, che la docenza da impegnare nei corsi, dal punto di vista quantitativo sia commisurata al numero e alla tipologia delle attività formative e rapportata al numero degli studenti iscrivibili ai corsi, mentre sul versante della qualità che possieda un livello di preparazione analoga a quella dei docenti delle istituzioni statali, impegnata nelle analoghe attività formative.
A raggi X anche la dotazione finanziaria e patrimoniale che dovrà essere adeguata nel tempo a sostenere i costi generali. In questo senso non dovranno essere considerate le risorse non corrispondenti a entrate certe, quali ad esempio, dice il Miur, «stime di futuri incrementi del gettito della contribuzione studentesca».

Il ruolo del ministero
Sarà il Miur, sulla base della valutazione tecnica della Commissione di esperti (già nominato con decreto di ottobre 2015) e dell’Anvur, a concedere o negare l’autorizzazione dell’istituzione, provvedendo nel caso di autorizzazione a individuare i corsi per il quale è autorizzato il rilascio dei relativi titoli di diploma accademico di primo livello.
Dunque per chi vuole essere accreditato per il prossimo anno ci sarà tempo fino al 20 luglio, mentre per tutti gli altri la finestra per presentare le domande resterà aperta dal 1° febbraio al 31 marzo di ogni anno, per consentire il completamento della procedura di autorizzazione in tempo utile per l'avvio del successivo anno accademico.


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