Studenti e ricercatori

Giannini: «Solo chi ha fatto ricorso può conquistare l’abilitazione se ha incassato 3 voti su 5»

di Mar.B.

«L’Avvocatura ha chiarito che gli effetti della sentenza di annullamento si producono sui giudizi di non abilitazione adottati con 3 voti favorevoli al candidato e 2 contrari, relativi a provvedimenti impugnati o ancora impugnabili, mentre restano fermi i giudizi non tempestivamente impugnati». Il chiarimento arriva nel corso di un question time alla Camera direttamente dalla ministra dell’Istruzione Stefania Giannini, rispondendo a un'interpellanza di Carmelo Lo Monte (Gruppo Misto) relativa all’idoneità per il conseguimento di professore universitario di prima e di seconda fascia, nello specifico sulla delibera a maggioranza di quattro quinti dei componenti della commissione di valutazione, nel rispetto dell’articolo 8 del decreto 222 del 2011.

Il chiarimento del ministro
«Come ho già avuto modo di riferire nel question time del 16 marzo - ha ricordato Giannini - dopo che il Consiglio di Stato, il 5 febbraio scorso, ha confermato l'annullamento disposto dal Tar della norma regolamentare dei 4/5, l'Amministrazione aveva, appunto, provveduto a chiedere parere all’Avvocatura generale dello Stato in merito agli effetti di queste pronunce sul contenzioso in atto». A fronte della decisione dell'Avvocatura, ha aggiunto il ministro, «in data 11 febbraio l’Amministrazione ha invitato le Commissioni Asn (Abilitazione scientifica nazionale), nominate in esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali, a dare applicazione al principio generale della maggioranza semplice per quei candidati non abilitati con 3 pareri favorevoli su 5 che avessero impugnato i giudizi delle Commissioni o che risultassero ancora nei termini per farlo». Pertanto, ha concluso la ministra, «per questi candidati si sta procedendo ad ottemperare i singoli provvedimenti giurisdizionali e, in applicazione del principio della maggioranza semplice, si sta provvedendo a disporre il conseguimento dell'Abilitazione, come disposto dal giudice amministrativo».

Maggioranza semplice nella nuova Asn
Durante la sua audizione il ministro ha infatti ribadito che gli effetti della sentenza di annullamento - ossia l’applicazione del principio della maggioranza semplice - non si producono rispetto a quelle situazioni che, non essendo state impugnate nei termini, si sono ormai consolidate al tempo in cui il giudice non aveva ancora dichiarato l'illegittimità della stessa norma regolamentare. «Questo principio - ha spiegato il ministro Giannini - è stato confermato anche dallo Consiglio di Stato, secondo il quale l'efficacia erga omnes dell'annullamento di atti normativi incontra “il limite delle situazioni esaurite”» (Cons. Stato, Sez. VI, 21 agosto 1993, n. 585; Cons. Stato, Sez. IV, 04 maggio 2004, n. 2754). La Giannini ha infine ricordato che è di imminente avvio la procedura per la nuova Abilitazione scientifica nazionale che «sarà caratterizzata per tutti i candidati dalla regola di attribuzione dell'abilitazione con il voto favorevole di almeno 3 commissari su 5».


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