Studenti e ricercatori

I posti per medicina in calo, si va verso la soglia dei 9mila

di Benedetta Pacelli

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Scende il numero dei posti messi a bando per a medicina e chirurgia per il 2016/17. Dai quasi 10 mila del 2014, ai 9.513 del 2015 fino agli 8700 richiesti dal ministero della salute per il 2016/2017. E anche se la cifra, contenuta nel documento complessivo sui fabbisogni formativi che approderà in conferenza stato-regioni, deve ancora passare il vaglio del Miur, è probabile che non supererà molto quota 9mila.

Il calcolo dei posti
In generale, comunque, si tratta di un calo generalizzato arrivato dalle regioni, che hanno chiesto 9.937 posti rispetto ai 10.693 del 2015, dallo stesso ministero della salute sceso a 8.700 posti dai 9 mila del 2015 e dalla stessa Federazione dei medici che da anni ritiene che il contingente per la formazione accademica debba necessariamente scendere per mettere fine al noto imbuto tra quanti si laureano e quanti, invece, accedono alla formazione specialistica. In ogni caso il numero, frutto di una mediazione, è probabilmente il risultato del progetto europeo «Joint action health workforce planning e forecasting», l’iniziativa della Commissione europea che ha lo scopo di migliorare la programmazione e la previsione del personale sanitario in Europa. Dell’iniziativa è capofila l'Italia e in particolare la Direzione generale dalle professioni sanitarie del ministero della salute che ha elaborato una piattaforma per definire, teoricamente, in modo più puntuale di quanto non è stato fatto fino ad ora, il fabbisogno del personale in ambito sanitario.

Le ipotesi del fabbisogno
Il progetto pilota, avviato nel gennaio 2015 e terminato ad aprile 2016, come si legge nel documento inviato alle regioni, è quello di arrivare ad una metodologia comune di determinazione dei fabbisogni formativi concordata e utilizzata da tutti gli stakeholder che partecipano al processo, «tra cui un ruolo primario hanno le regioni oltre che le federazioni degli ordini e collegi professionali». In particolare per quanto riguarda il fabbisogno di medici i dati inseriti nello strumento di calcolo sono relativi al numero dei professionisti iscritti all’ordine (387.478), e in particolare di quelli attivi sul mercato del lavoro al fine 2014 (262.421) per genere, anno di nascita e secondo i criteri contenuti nella banca dati della cassa di previdenza. È stato poi aggiunto il numero totale degli specializzandi (30.467), di quelli in cerca di occupazione (10.397) e dei soggetti non attivi come medici (84.193).
Nel database è stata poi inserita l'informazione dei professionisti stimati “sopravviventi” dal 2015 al 2040 per singola età anagrafica al 2013 e, infine, il numero dei professionisti stimati come nuovi ingressi nel mercato del lavoro dal 2015 in poi sulla base dei posti disponibili da decreto nazionale. L’ultima parola comunque spetta al ministero dell'istruzione.


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