Studenti e ricercatori

Tra i finalisti degli Ericsson innovation award c’è anche il Politecnico di Milano

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Finestre come mezzo di comunicazione, soluzioni per dati ambientali in crowdsourcing, dispositivi mobili a supporto dei non-vedenti, e spazi dedicati all'alimentazione che si basano su micro-transazioni. Sono i progetti presentai dai quattro team selezionati per gli Ericsson innovation awards 2016 con la finale che si terrà a Stoccolma il prossimo 26 maggio. Tra i quattro finalisti c’è anche un team italiano del Politecnico di Milano.

Gli Ericsson innovation awards (Eia) sono una competizione globale che dà agli studenti l’opportunità di sviluppare idee innovative in ambito Ict, in collaborazione con gli esperti di Ericsson. Quest’anno hanno preso parte alla competizione un totale di 843 squadre provenienti da 72 paesi, rispetto ai 270 team da 43 paesi dell’edizione 2015.
La squadra vincitrice sarà selezionata da una giuria formata da rappresentanti di Ericsson ed esterni. Ciascuno dei quattro finalisti ha sviluppato delle soluzioni dedicate al futuro della vita in città, che è il tema degli «Eia 2016». I finalisti degli EIA 2016 sono i seguenti: «SherPak»(Politecnico di Milano, Italia e Frederick University, Cipro) che punta su antenne planari integrate che trasformano le normali finestre in mezzi di comunicazione, supportate dalla capacità di generare energia solare; «Airscapes» (Massachusetts Institute of Technology, Stati Uniti) che ha studiato una soluzione per la raccolta e la visualizzazione in realtà aumentata di dati ambientali generati in crowdsourcing, che fornisce metriche personalizzate relative all'inquinamento dell’aria; «SoundVision» (University of British Columbia, Canada) con un dispositivo mobile che converte informazioni spaziali tridimensionali in suoni, affinché le persone non vedenti possano identificare più efficacemente ciò che le circonda. E infine «Common Spoon» (Universitat Politècnica de Cataunya, Spagna) con una cucina comune, un negozio di alimentari automatizzato e uno spazio dedicato ai pasti, basati su micro-transazioni, che danno una spinta alle economia locali, migliorano gli impatti ambientali e rafforzano i legami sociali.


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