Studenti e ricercatori

School bonus rinviato e borse di studio Erasmus plus agevolate fiscalmente

di Michele Brusaterra

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School bonus rinviato di un anno e utilizzazione all’interno della soglia annuale massima di 250mila euro.
La legge di stabilità per il 2016 (208 / 2015) è intervenuta a modificare la legge 107/2015, definita “Buona scuola”, facendo slittare di un anno il credito d’imposta riconosciuto ai soggetti che pongono in essere erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione e finalizzate alla realizzazione di nuove strutture scolastiche, alla manutenzione e al potenziamento di quelle esistenti nonché al sostegno di interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti.
Tale credito d’imposta, che doveva essere riconosciuto nella misura del 65% per le erogazioni effettuate in ciascuno dei due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31.12.2014, ossia nel 2015 e 2016, per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, e nella misura del 50% per quelle effettuate nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2016, ossia il 2017, sempre con riferimento ai soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, viene ora riconosciuto, dopo l’intervento ad opera della predetta legge di stabilità, nel 2016 e nel 2017, nella maggiore misura del 65%, e nel 2018, nella misura del 50%.
La circolare 20/E emanata il 18 maggio dalla Agenzia delle entrate, oltre ad evidenziare tale slittamento e dopo aver sottolineato che il credito d’imposta spetta sia alle persone fisiche, che agli enti non commerciali e ai soggetti titolari di reddito di impresa, concentra l’attenzione sull’utilizzo del credito d’imposta stesso.
Esso, infatti, risulta non cumulabile con altre agevolazioni previste per le medesime spese, è soggetto a un tetto massimo di 100.000 euro di spese agevolabili per ciascun periodo d’imposta, deve essere ripartito in tre quote annuali di pari importo e soggiace, in ogni caso, agli “ordinari limiti di fruizione” annui pervisti, per i titolari di reddito d’impresa, dalla legge finanziaria per il 2008, stabiliti in euro 250mila complessivi annui per tutti crediti d’imposta.
La circolare, però, chiarisce che nel caso in cui il contribuente si trovi nella condizione di non poter sfruttare il limite attuale di crediti compensabili di 700mila euro annui, potrà utilizzare il credito d’imposta anche oltre il limite di 250mila euro fino a recuperare l’importo annuo non utilizzato in compensazione.
Con riferimento al programma “Erasmus plus”, l’amministrazione finanziaria evidenzia che la legge di Stabilità per il 2016 ha previsto l’esenzione dall’Irpef per le borse di studio erogate in favore degli studenti «delle università e delle istituzioni Afam» che partecipano a tale programma, nonché l’esenzione dall’Irap per i soggetti che le erogano. Per quanto riguarda il fronte previdenziale, viene fatto riferimento a quanto previsto dalla legge 335/95, che all’articolo 2, comma 26 prescrive che sono esclusi dall’obbligo di iscrizione «i soggetti assegnatari di borse di studio, limitatamente alla relativa attività».


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