Studenti e ricercatori

L’appello dei Consorzi interuniversitari di ricerca: «Recuperare i fondi nel Ffo»

di Marzio Bartoloni

S
2
4Contenuto esclusivo S24

I Consorzi interuniversitari di ricerca lanciano un appello per reintrodurre gli stanziamenti previsti per loro nel Fondo di finanziamento ordinario. Stanziamenti azzerati nel 2013 e nel 2015 e per ora assenti nellabozza di Ffo 2016 appena inviata ai rettori. Ieri 15 «Cirt» (Consorzi interuniversitari di ricerca tematica) si sono incontrati a Roma nella sede della Conferenza dei rettori - su iniziativa del Magnifico di Tor Vergata, Giuseppe Novelli - per ribadire il loro ruolo «complementare e non alternativo» agli atenei nella ricerca, proprio ora che è partito il nuovo Piano nazionale della ricerca che punta a conquistare il 10% dei fondi Ue del piano Horizon 2020.

L’appello dei Consorzi
«L’importanza che i Cirt svolgono per il sistema ricerca è nei numeri delle loro attività - ricordano i responsabili dei consorzi -dai progetti per alcune decine di milioni di euro all’anno a quasi un migliaio di borse e contratti per giovani ricercatori». Numeri questi che contribuiscono «ad arricchire e complementare le attività delle unità di ricerca degli atenei». Ma nonostante i buoni risultati il Miur ha drasticamente i fondi ai Cirt se non addirittura azzerandoli nel 2013 e nel 2015, «con evidenti discontinuità nelle attività di alcuni consorzi interuniversitari di ricerca e conseguente difficoltà nella capacità di elaborazione progettuale e nel reperimento di ulteriore risorse per la ricerca». Se nel 2012 e nel 2014 il Fondo di finanziamento ordinario prevedeva dei fondi (pochi) - rispettivamente 3 milioni e 2,2 milioni da mettere a bando - l’anno scorso il Ffo ha cancellato gli stanziamenti (in un primo momento erano previsti 2 milioni poi cancellati). E anche per quest’anno al momento il decreto del Miur non prevede fondi. Da qui la richiesta dell’apertura di un tavolo tecnico di confronto (tra rappresentanti Miur, Crui e Cirt) . Mentre ad aprile 4 senatrici (Di Giorgi, Puglisi, Ferrara e Idem) di sponda Pd hanno presentato una interrogazione per segnalare la necessità di un intervento a favore dei Consorzi.

L’identikit dei Cirt
Ieri nell’incontro alla Crui i 15 Consorzi interuniversitari di ricerca tematica (Cib, Cinfai, Cini, Cinmpis, Circc, Circmsb, Cirmmp, Cnism, Cnit, Conisma, Csgi, Inbb, Inn, Inrc, Instm) hanno ribadito anche in un documento il loro ruolo e la loro funzione istituzionale. Innanzitutto favorendo i singoli atenei nella partecipazione ai bandi perché grazie ai consorzi si riesce a fare «massa critica» costruendo «filiere di ricerca interuniversitarie» e poi supportando e cofinanziando borse di dottorato, assegni di ricerca, posizioni Rtd e periodi di formazione all’estero per i giovani ricercatori. I Consorzi facilitano - fanno notare i Cirt - anche partnership con enti di ricerca, enti locali e aziende e consentono di «sfruttare al massimo la strumentazione e le infrastrutture a disposizione di tutta la comunità scientifica nazionale» incrementando l’internazionalizzazione e la partecipazione a reti internazionali di laboratori di ricerca e di alta formazione.


© RIPRODUZIONE RISERVATA