Studenti e ricercatori

Intesa Sapienza-Agenzia Italia digitale, arriva l’identità hi-tech per 100mila studenti

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Arriva l’identità digitale per i 110mila studenti della Sapienza di Roma. Grazie all’accordo siglato con l’Agenzia per l’Italia digitale, infatti, gli iscritti all’ateneo romano potranno presto accedere, attraverso le credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale), ad Infostud, il portale che gestisce la carriera didattica (immatricolazioni, bollettini, prenotazioni esami, certificati). Anche dottorandi, specializzandi e laureati in possesso di Spid potranno accedere ai servizi online dell’ateneo.

Le novità
Il rettore della Sapienza, Eugenio Gaudio, ha presentato ieri, presso il dipartimento della Funzione pubblica e alla presenza del ministro Marianna Madia, la convenzione firmata con l’Agenzia per l’Italia digitale che sarà operativa entro la prima metà di giugno.
Nei prossimi giorni, con il supporto dell’Agid, la Sapienza presenterà agli studenti tutte le opportunità offerte da un’identità digitale. «L’ingresso di Sapienza in Spid - sottolinea il ministro Madia - vede la prima realtà universitaria pubblica partecipare al progetto dell’identità digitale. Sapienza può agire da apripista per tutte le università italiane che aderiranno. Inoltre - ha continuato il ministro - la sua partecipazione a Spid ha un valore aggiunto, perchè è il primo fornitore di servizi che ha un’utenza completamente giovanile, fatta da persone abituate all’uso delle tecnologie nella vita quotidiana. Gli studenti possono infatti giocare un ruolo straordinario per concretizzare la cittadinanza digitale, che è alla base della riforma della pubblica amministrazione».
Il nostro è il primo tra gli atenei italiani che mette a disposizione dei propri studenti la più grande infrastruttura digitale realizzata dalla Pa - ha dichiarato il rettore Gaudio - con l’obiettivo di migliorare i servizi offerti alla comunità della Sapienza e di semplificare e rendere più trasparente il rapporto tra gli studenti e l’ateneo».


© RIPRODUZIONE RISERVATA