Studenti e ricercatori

Una laurea in intelligence per formare i «data scientist» per aziende e Stato

di Mar.B.

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Una «laurea in intelligence» - triennale o magistrale - per formare quei futuri professionisti necessari allo Stato, ma anche e soprattutto alle aziende, in grado di selezionare e gestire le informazioni rilevanti o indispensabili in una mondo globalizzato sempre più segnato dalla disinformazione o meglio ancora dall’eccesso di informazione. Del progetto che potrebbe vedere la luce già nell’anno accademico 2017-2018 se n’è parlato nelle settimane scorse alla Crui, la Conferenza dei rettori, che hanno organizzato a Roma un seminario.

L’idea di una laurea in intelligence - sul tavolo anche l’ipotesi di farne una delle prime lauree triennali professionalizzanti a cui sta lavorando la Crui - nasce dall’esperienza maturata dal 2007 nell’Università della Calabria dove è stato promosso il primo master del settore di un ateneo pubblico italiano diretto dal docente Mario Caligiuri. Che parte da un assunto: nella società, tra i cittadini, si avverte sempre di più il bisogno di sicurezza nel suo concetto più ampio che riguarda anche il benessere e la privacy delle persone, «ma l’offerta universitaria in Italia su questo fronte è carente, al contrario nei Paesi anglosassoni già esistono da anni corsi in intelligence». Tra gli obiettivi principali di questi corsi c’è quello di creare dei “data scientist” in grado di orientarsi nella marea di informazioni e capaci di sapere utilizzare gli strumenti che consentono di governare i “Big data”. «Vanno dunque insegnate competenze informatiche, ma non basta essere un esperto di computer - spiega Caligiuri -, servono anche competenze linguistiche, storiche, religiose, sociologiche, antropologiche e georgafiche, da qui l’esigenza di creare un corso universitario ad hoc». La laurea in intelligence potrebbe rientrare tra l’altro tra classi di laurea già esistenti (scienze della difesa e della sicurezza o scienze criminologiche e della sicurezza). «L'intelligence si potrebbe definire - conclude Caligiuri - un originale percorso di studi che rappresenta una sintesi di discipline umanistiche e scientifiche, per individuare un profilo professionalizzante altamente richiesto dal mercato».


© RIPRODUZIONE RISERVATA