Studenti e ricercatori

Atenei, i tempi per l’abilitazione a sportello si allungano ancora

di Mar.B.

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«Missing in action». Per l’abilitazione 2.0, quella a sportello, il traguarda sembra non arrivare mai. A inizio marzo il ministro Giannini ha assicurato che la macchina dell’Asn sarebbe partita entro l’estate. Ma al momento le possibilità che questo accada si stanno assottigliando sempre di più. Il motivo? A maggio inoltrato non è entrato in vigore nessuno dei decreti che compongono il complesso puzzle normativo necessario a far partire il nuovo round di abilitazioni.

Facciamo un passo indietro. Lo scorso 3 marzo il consiglio dei ministri ha varato il Dpr con le regole per il conferimento dell'abilitazione scientifica. In pratica il decreto mette in pista l’architettura procedurale necessaria per tutta l’operazione, ma fino a oggi il provvedimento non è ancora arrivato sulla «Gazzetta Ufficiale». Un passaggio necessario questo per poter poi licenziare definitivamente il decreto ministeriale con i criteri e i parametri per assegnare l’abilitazione agli aspiranti docenti. Ma il Dm - che è pronto da mesi - potrebbe comunque impiegare molto più tempo prima di arrivare anch’esso in «Gazzetta». Il decreto che dovrebbe già essere tornato dal Consiglio di Stato è infatti al momento all’esame del «Dagl», il Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi di Palazzo Chigi dove è stato inviato dal Miur per “cortesia istituzionale” e dove al momento sembra “congelato”. Non finisce qui. Anche dopo lo sblocco del Dm mancano almeno altri due passaggi. Il primo è il decreto che conterrà i cosiddetti valori soglia per il giudizio dei candidati, i livelli minimi utili, cioè, per ottenere una valutazione positiva nei diversi indicatori adottati. Proprio i valori soglia sono tra le maggiori novità della riforma. Questi riferimenti, che dovranno essere approvati dal Miur su proposta dell'Anvur entro 45 giorni dall’entrata in vigore del decreto criteri e parametri, dovrebbero diventare gli strumenti cardine per selezionare i candidati, prendendo il posto delle vecchie e contestate mediane (il contestato metodo che si basa sul superamento di un dato medio statistico). Infine l’ultimo step e cioè il bando per gli aspiranti commissari che dovranno essere sorteggiati per far parte delle commissioni esaminatrici. L’obiettivo dell’estate sembra dunque sempre più lontano.


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