Studenti e ricercatori

Ranking Times degli atenei più prestigiosi: Harvard sempre in testa, nessun italiano in classifica

di Alessia Tripodi

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Anche quest’anno nella classifica Times delle 100 università con la migliore reputazione al mondo non c’è spazio per gli atenei italiani.Il ranking 2016 - che comprende le accademie di 18 paesi - è ancora dominata dagli Stati Uniti, che contano 43 atenei tra i primi 100, con Harvard saldamente in testa per il sesto anno consecutivo, seguito dal Mit di Boston e da Stanford. Il secondo paese più rappresentato è il Regno Unito, con Cambridge e Oxford rispettivamente al 4° e 5° posto e un totale di 10 atenei nella lista, ma continua l’ascesa dell’Asia, che quest’anno vanta 18 istituzioni tra le top 100 (erano 10 lo scorso anno). La classifica, spiega il magazine inglese, è stata realizzata con un sondaggio a invito condotto su oltre 10mila studiosi di 133 paesi.

«Più investimenti per competere»
«L'Italia ha un glorioso patrimonio universitario come dimostrano i 34 atenei presenti nel World university rankings - spiega l’editor del Times higher education, Phil Baty - e negli ultimi anni ha introdotto numerose riforme, a partire da quella del 2004 che ha legato i finanziamenti delle università al numero di studenti e alle performance di didattica e ricerca». Ma «per competere con i suoi vicini europei e con le stelle nascenti in Asia ha bisogno di aumentare il suo investimento nell’istruzione superiore» aggiunge Baty, sottolineando che la classifica «si basa su un dato statisticamente rappresentativo ed entrare nella top 100 è estremamente difficile, perchè questa prestigiosa lista rappresenta solo circa il 0,5 per cento degli istituti di istruzione superiore del mondo». E per far parte di questa cerchia ristretta, conclude Baty «serve una grande attenzione alla pubblicazione dei risultati della ricerca più innovativa, che deve raggiungere il vasto pubblico, all’internazionalizzazione e al marketing, temi sui quali l’Italia deve lavorare più che mai».

La classifica
Accanto al consolidato dominio americano e inglese, la lista 2016 conferma la costante ascesa delle università di Cina, Hong Kong, Giappone e Corea del Sud. Il più alto in classifica è il Giappone, con il 12esimo posto dell’università di Tokyo, mentre le cinesi Tsinghua university e università di Pechino si piazzano rispettivamente al 18esimo e 21esimo posto. Più variegata la situazione in Europa, con la Germania che piazza sei atenei nella top 90 e la Francia 5 nella top 100, mentre Danimarca e Finlandia quest’anno sono fuori classifica.
Dall’altra parte del mondo, il Canada mantiene 3 atenei in classifica, mentre l’Australia scende dalle 5 dello scorso anno alle 3 attuali. Tre atenei inseriti nel ranking anche per la Russia (erano due lo scorso anno), mentre non c’è traccia di università indiane o sudafricane.


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