Studenti e ricercatori

A scuola di app: al via il terzo corso di Samsung per sviluppatori in ambito sociale e culturale

L’app economy in Italia vale oggi 300 milioni di euro in termini di acquisti di applicazioni per il mobile, con una crescita annua del 30% e oltre mille aziende operanti nel settore. Le app stanno diventando anche il mezzo scelto dai brand per promuovere la propria immagine con investimenti pubblicitari che hanno raggiunto un valore da 250 milioni di euro, in crescita del 90%.

Tutto questo fa crescere la domanda di professionisti con le competenze necessarie, che non sono solamente quelle tecnico-informatiche per lo sviluppo delle app, ma anche quelle multidisciplinari adatte per allargare gli ambiti di applicazione. Per questo Samsung prosegue per il terzo anno consecutivo con la sua App Academy, il corso di formazione realizzato in collaborazione con il Mip Politecnico di Milano e Deib, il Dipartimento di elettronica informazione e bioingegneria della stessa università.

Il corso di formazione, rivolto esclusivamente a giovani laureati - in qualsiasi materia, anche non scientifica - senza occupazione, provenienti da tutta Italia e con competenze diversificate, offre la possibilità di acquisire capacità nello sviluppo di app Android, sostenenendo la creazione di opportunità professionali in linea con l’evoluzione del mercato digitale. Per ampliare il raggio d’azione la nuova edizione della App Academy è focalizzata sull’aspetto sociale, nell’ottica di rispondere a esigenze della comunità locale in ambiti quali inclusione, culture, arte, salute e disabilità.

Il metodo prevede un affiancamento diretto con business partner, aziende attive in ambito sociale e culturale oltre all’Ict, aziendali, coinvolte in un training “on the job” che permetta agli studenti di esplorare tutte le potenzialità di business, affiancandoli direttamente durante il corso.

Mario Levratto, responsabile marketing e relazioni esterne Samsung Italia, ha sottolineato che, a fronte di una disoccupazione giovanile pari al 35,3 per cento, il 95% dei 60 studenti usciti dalle prime due edizioni della App Academy ha trovato un’occupazione qualificata, di cui il 55% nel settore informatico-internet. E in più uno studente, Ludovico De Giudici, sta sviluppando Swip, una startup avviata durante il corso nell’ambito del car renting peer-to-peer, sulla base di una app che permette ai possessori di vetture di renderle disponibili per il noleggio quando non le utilizzano.


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