Studenti e ricercatori

Nel 2015 l’Italia ha concesso 52mila visti di studio: «Così vogliamo attrarre i talenti»

di Mar.B.

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L'Italia l’anno scorso ha concesso 52mila visti di studio, ma vuole provare a fare di più ritagliandosi uno spazio nella corsa globale per attirare i migliori talenti. La strategia è stata delineata ieri dai ministri degli Esteri e dell’Istruzione, Paolo Gentiloni e Stefania Giannini, durante il terzo convegno «European Networks and Agencies for Internationalization» ospitato alla Farnesina.

Boom di vista, soprattutto dalla Cina
«La promozione della conoscenza e della cultura e la loro internazionalizzazione è considerata una priorità della nostra politica estera», ha sottolineato Gentiloni -che ha ricordato anche i nostri due ricercatori recentemente scomparsi Valeria Solesin e Giulio Regeni . Per il ministro degli Esteri c’è ancora del lavoro da fare, in coordinamento con il ministero dell'Istruzione: bisogna incrementare le risorse a disposizione per borse di studio, gli accordi bilaterali tra università, ma anche per facilitare e promuovere lo snellimento dei visto di studio. «Lìanno scorso abbiamo concesso 52mila visti di studio, per alcuni Paesi c’è stata una crescita impressionante, è il caso della Cina arrivata a quota 7mila da poche centinaia, ma molto possiamo ancora fare». «L’attrattività della Italia - ha concluso il ministro - merita di essere promossa in modo sempre piu' efficace e integrato». Il prossimo Piano di ricerca del governo che verrà presentato il 1 maggio, ha ricordato invece il ministro Giannini «prevede uno stanziamento a favore del capitale umano di 500 milioni di euro sul capitale umano e che si tradurrà in seimila posti in più per i ricercatori nelle nostre università e enti di ricerca, e uno spazio per i giovani provenienti dall’estero».

Le altre iniziative della Farnesina
Ogni anno la Farnesina offre borse di studio a cittadini stranieri di 100 paesi e a italiani stabilmente residenti all’estero, per frequentare corsi universitari di II ciclo, dottorati di ricerca, scuole di specializzazione, master di I e II livello, progetti in co-tutela, corsi Afam e corsi avanzati di lingua e cultura italiana e di aggiornamento per docenti di lingua italiana. Per gli anni 2015-16 sono state assegnate circa 3000 mensilità di borse di studio a 500 studenti e ricercatori. Le borse mirano a favorire la cooperazione culturale internazionale e la diffusione della conoscenza della lingua, della cultura e della scienza italiana, favorendo inoltre la proiezione del settore economico e tecnologico dell'Italia nel resto del mondo. Agli stessi obiettivi concorrono anche gli accordi bilaterali tra università italiane e straniere, che la Farnesina segue da vicino, e che ad oggi sono quasi 12mila. Il ministero conferisce inoltre borse di studio a studenti stranieri impegnati in attività di studio previste da cosiddetti «Progetti Speciali», avviati con gli atenei di Bologna, Trieste, Collegio europeo di Parma, Accademia d’arti e mestieri dello spettacolo Teatro alla Scala e con l’Agenzia spaziale italiana. A questi si aggiunge il programma «Invest Your Talent in Italy» – in collaborazione con Mise, Ice, Unioncamere e 20 atenei – che include anche tirocini presso aziende italiane e mira a sostenere l'internazionalizzazione del sistema produttivo e universitario italiano attraverso l'attrazione di talenti stranieri, provenienti da Paesi strategici per le nostre imprese.


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