Studenti e ricercatori

Laurea abilitante in Medicina, parte il tavolo. Lenzi (Cun): «Dal 2017 nuovo sistema operativo»

di Rosanna Magnano

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Si insedierà i primi giorni di maggio il tavolo sulla laurea abilitante in Medicina, che abbrevierà di almeno sei mesi il post laurea includendo il tirocinio professionalizzante nel corso di laurea e consentendo la contemporaneità o la immediata successione fra laurea ed abilitazione. Lo ha annunciato Andrea Lenzi, presidente del Consiglio universitario nazionale (Cun) e della Conferenza permanente dei presidenti di corso in medicina e chirurgia, a margine della giornata nazionale sulla salute della donna, che si è svolta venerdì a Roma.
«Un’ottima iniziativa che da anni la conferenza dei presidenti dei corsi di laurea attende assieme agli studenti - spiega Lenzi - approvata anche dal Cun in vari documenti e mozioni. Tutti i corsi di laurea italiani hanno già da tempo dato parere positivo all’idea. Ora serve questo tavolo tecnico voluto dal ministro Giannini e coordinato dal capo Dipartimento Mancini che coinvolgerà tutti gli attori del sistema: gli ordini professionali, che devono recepire il nuovo sistema di abilitazione per iscrivere all'albo i medici, il ministero della Salute, che deve dare il suo parere per far lavorare il medico nel servizio sanitario nazionale, la Crui, la conferenza dei rettori componente Medicina e ovviamente sentiremo il parere delle rappresentanze studentesche che, come detto attendono il provvedimento».
La procedura grosso modo è già stata elaborata. «Di certo bisogna allineare tutti i corsi di laurea a includere il percorso di medicina generale, che non tutti hanno all'interno del corso, ma questo è un problema tecnico, anzi è una cosa ottima che sarà un risultato aggiuntivo».

I tempi dell’operazione dovrebbero essere brevi, sei-otto mesi al massimo per giungere ad avere la norma. Forse potrebbe non servire neanche una legge parlamentare: «L’ultima revisione dell’esame di Stato, fatta oltre quindici anni fa, è stata un decreto ministeriale del Miur di natura regolamentare, che deve quindi essere sottoposto al parere dal Consiglio di Stato. Questo potrebbe voler dire che nel 2017 andiamo in onda con il nuovo sistema che farà risparmiare tempo e denaro a studenti e famiglie. Mi sento davvero di ringraziare tutti colo che collaboreranno per quanto faranno e il Ministro per questa attenzione alla formazione di area medica». Il meccanismo è noto. «Lo studente invece di fare tre mesi di tirocinio professionalizzante dopo la laurea e poi svolgere l’esame di Stato, che però si svolge ora solo due volte l’anno - spiega Lenzi - fa i tre mesi di tirocinio all’interno del percorso di medicina includendoli nelle attività professionalizzanti e il giorno in cui si laurea, o due giorni dopo o la settimana successiva svolge l’esame di Stato». I momenti della verifica dovrebbero essere due. «Una prova scritta sul modello del progress test, che già normalmente somministriamo annualmente agli studenti, che quindi sarebbe il settimo punto del progress test perché adesso è sui sei anni. Successivamente faremo una valutazione delle capacità professionalizzanti esaminando le abilità e capacità di saper fare, con simulazioni: come fare una cartella clinica o una diagnosi sulla base di una serie di parametri dati allo studente».


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