Studenti e ricercatori

Da Bruxelles 80 milioni ai ricercatori europei per dottorati e borse individuali

di Roberto Nicchi

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Istituire programmi per la formazione di eccellenza di ricercatori, “junior” o “senior” che essi siano, risulta spesso fondamentale per mantenere viva in loro la passione. Questo l’obiettivo della call «COFUND-2016: Co-funding of regional, national and international programmes», aperta lo scorso 14 aprile con un “budget comunitario” pari a 80 milioni di euro per il finanziamento, o il rifinanziamento, di nuovi e vecchi programmi di dottorato o borse individuali di ricerca.

Promuovere la ricerca intersettoriale e internazionale
La promozione di una “ricerca di eccellenza” in regime di “Cofund” si è già rivelata utile nel corso degli anni per stimolare la realizzazione di programmi regionali, nazionali o internazionali. Il tutto in linea con i principi base delle “actions” Marie Sklodowska-Curie, tra cui rientra la call in questione, che puntano al raggiungimento dei massimi standard di formazione e sviluppo di carriera basandosi sulla mobilità internazionale, oltre che interdisciplinare, dei ricercatori sul territorio comunitario. Entrando nello specifico della call, la cui deadline è fissata al 29 settembre, riscontriamo una suddivisione degli 80 milioni messi a disposizione tra due diversi “topics”. Uno dedicato al sovvenzionamento di borse di ricerca individuali e l'altro alla realizzazione di programmi di dottorato. In entrambi i casi i fondi dovranno avere un unico beneficiario (i gruppi di ricerca non saranno finanziati) che dovrà presentare una proposta pluriennale che possa far riscontrare un impatto decisivo sul miglioramento della ricerca a livello regionale, nazionale o internazionale. I ricercatori che hanno già beneficiato di fondi cofinanziati dovranno motivare il valore aggiunto che un nuovo finanziamento potrebbe portare al proprio operato.

Il finanziamento di borse individuali
Il primo topic (50 milioni il budget) , denominato «FP Fellowship Programmes», punta alla costituzione di programmi per il training e lo sviluppo delle carriere di «ricercatori esperti». I candidati dovranno includere nelle proposte presentate elementi di mobilità trans-settoriale, oltre che transnazionale. Inoltre dovranno individuare in modalità autonoma la struttura internazionale in grado di supportarli nello sviluppo della propria ricerca, il cui tema potrà essere liberamente scelto. I programmi presentati dovranno essere in grado di aumentare esponenzialmente le competenze dei partecipanti portando, di conseguenza, a facilitarne le prospettive occupazionali e le occasioni di avanzamento di carriera. Il tutto grazie al derivante trasferimento di competenze intersettoriali che dovrebbe garantire, all’intera Unione europea, un maggior riversamento di investimenti sul fronte della ricerca e dell’innovazione.

Programmi di dottorato
Il topic «DP Doctoral Programmes» (30 milioni), così è denominato il secondo di quelli messi a disposizione dalla call, è dedicato allo sviluppo e all' ampliamento del “know-how” di quei ricercatori che sono all'inizio delle loro carriere. La formazione che dovrà derivare dalla partecipazione al programma proposto dovrà seguire i «principi comunitari per una innovativa formazione dottorale». Ovvero, spingere alla creatività e garantire buone condizioni di lavoro per consentire l'indipendenza dei ricercatori nel passaggio dalla fase iniziale a quella finale di un progetto. Inoltre dovrà favorire la creazione di un ambiente multidisciplinare, l’apertura al settore industriale e ad altri settori occupazionali di rilievo al di fuori del mondo accademico, fornire opportunità di collaborazioni internazionali, realizzare competenze trasferibili (dalla ricerca all'industria) ed offrire garanzie di qualità. Per queste motivazioni la collaborazione con organismi o strutture non accademiche internazionali, in grado di ospitare il candidato ed aiutarlo nella creazione di conoscenza trasferibile, saranno considerate positivamente al momento della valutazione della proposta di programma di dottorato inoltrata.


© RIPRODUZIONE RISERVATA