Studenti e ricercatori

Al Cineca arriva il super cervellone Marconi per aiutare la ricerca italiana ed europea

di Mar.B.

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Si chiamerà Marconi ed è un supercomputer che, con una potenza di calcolo elevatissima, permetterà alla comunità scientifica italiana di affrontare nuove sfide di ricerca sulla medicina di precisione, il cambiamento climatico, la fisica fondamentale e i nuovi materiali. Sarà installato, a partire dai prossimi giorni, al Cineca di Bologna, il consorzio interuniversitario per il calcolo. Il supercomputer è co-designato dal Cineca sulla piattaforma NeXtScale di Lenovo e equipaggiato con la famiglia di processori Intel Xeon. Il piano complessivo sui big data, che si concluderà nel 2020, prevede un investimento di 50 milioni in due fasi. «Con questo piano - ha detto il presidente Emilio Ferrari - il Cineca riconferma la propria missione istituzionale di infrastruttura digitale di eccellenza per il calcolo e i Big Data a disposizione della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica».

Come funziona Marconi
Il nuovo supercomputer per i big data, in grado di fare 20 milioni di miliardi di operazioni al secondo, dovrebbe permettere alla ricerca italiana ed europa si stare al passo con lo sviluppo tecnologico per realizzare analisi, simulazioni e ricerca. Il nuovo super-cervellone, che come detto si chiama «Marconi», è stato co-disegnato dallo stesso Cineca sulla piattaforma NeXtScale di Lenovo, la società da cui è stato acquistato. Tra pochi partirà l’installazione di questo super computer che ha una potenza di calcolo all'avanguardia: può raggiungere i 20 PetaFlops, ovvero fare 20 milioni di miliardi di operazioni al secondo (i pc che in genere si utilizzano a casa o al lavoro hanno una potenza di circa 10 miliardi di Flops). Per completare l’installazione del nuovo supercomputer del Cineca servirà oltre un anno, seguendo passaggi graduali: a giugno entrerà in produzione un sistema preliminare con una potenza di due PetaFlops; entro fine anno ci sarà un secondo step, con l’aumento della potenza fino a 13 PetaFlops. Infine, nel corso del 2017, l’installazione sarà completata per arrivare alla potenza di calcolo massima entro luglio.

Gli obiettivi del progetto
«Mettendo a disposizione i più potenti sistemi di supercalcolo consentiremo ai ricercatori di affrontare le grandi sfide scientifiche e socio-economiche del nostro tempo- spiega in una nota Sanzio Bassini, direttore del Dipartimento supercalcolo e innovazione del Cineca- dalla medicina di precisione al cambiamento climatico, dalla fisica fondamentale ai nuovi materiali. Supercalcolo e big data analitycs sono strumenti indispensabili per la scienza computazionale e data driven della ricerca nazionale e internazionale».
«Non possiamo che essere orgogliosi, sia come azienda sia come team italiano, di essere stati scelti dal Cineca per un sistema di enorme rilevanza scientifica nazionale e internazionale», ha aggiunto Mirko Poggi, amministratore delegato di Lenovo Italia. «Siamo entusiasti di offrire i vantaggi di Intel alla comunità del Cineca, costituita da ricercatori e data scientist d’eccellenza», ha concluso infine Carmine Stragapede, direttore generale di Intel Italia. Marconi, spiega il Cineca, è in realtà la prima fase del piano di sviluppo dell’infrastruttura di supercalcolo italiana a supporto della ricerca, deliberata dallo stesso consorzio. Il piano prevede in totale un investimento di 50 milioni di euro e la seconda fase iniziera' nel 2019, con l'obiettivo di incrementare la potenza di calcolo disponibile fino a raggiungere i 50-60 PetaFlops entro il 2020.


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