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Ricerche in antartide: il Miur stanza 6 milioni per il 2016

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Ammontano a 6 milioni di euro le risorse stanziate dal Miur nel bando 2016 appena pubblicato del Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra). Una cifra che segna una risalita rispetto all’anno passato, quando il finanziamento era stato di soli 2,2 milioni di euro, ma comunque ben lontano dai 29 milioni di euro assegnati nel 2005-2006. Dello stanziamento complessivo, 5,3 milioni di euro sono destinati alle attività di ricerca da fare in Antartide su una delle piattaforme fisse e mobili italiane durante le campagne antartiche. I restanti 700mila euro saranno destinate ad attività di ricerca nelle regioni polari su piattaforme fisse e mobili di altri Paesi o nell’ambito di iniziative internazionali. Con l’obiettivo di promuovere possibili integrazioni e comparazioni, le attività finanziate dal bando potranno riguardare anche aree al di fuori della regione antartica.

I temi del bando
Lo stanziamento complessivo di 6 milioni di euro, spiega il Miur, è suddiviso sulle due linee di intervento in cui si articola il bando, ossia: 5,3 milioni di euro per proposte di ricerca con attività in Antartide su una delle piattaforme fisse e mobili italiane, tra la stazione Mario Zucchelli, la stazione Concordia, la nave da ricerca oceanografica, la nave da ricerca geologico-geofisica, in connessione con lo sviluppo delle campagne antartiche; 700.000 euro per proposte di ricerca con attività nelle regioni polari su piattaforme fisse e mobili di altri Paesi o nell'ambito di iniziative internazionali. In linea con la programmazione strategica triennale 2014-2016 del Pnra, le proposte di ricerca riguarderanno prioritariamente le seguenti tematiche: dinamica dell'atmosfera e processi climatici; dinamica della calotta polare; dinamica della Terra solida ed evoluzione della criosfera; dinamica degli oceani polari; relazioni Sole-Terra e space weather; l’Universo sopra l'Antartide; evoluzione, adattamento e biodiversità; l’Uomo in ambienti estremi; contaminazione ambientale, paleoclima; problematiche e rischi ambientali; tecnologia: innovazione e sperimentazione.

Come partecipare
Possono partecipare al bando: le Università e istituzioni universitarie italiane, statali e non statali, comprese le scuole superiori a ordinamento speciale; gli enti e le istituzioni pubbliche nazionali di ricerca vigilati dallo Stato; altri organismi di ricerca in possesso dei requisiti previsti da Regolamento (Ce) n. 800/2008 della Commissione Ue del 6 agosto 2008. Le domande dovranno essere compilate a partire dalle 10.00 di questa mattina e trasmesse entro e non oltre le ore 12.00 del 6 maggio 2016 utilizzando il servizio telematico Sirio. La valutazione dei progetti, affidata alla Commissione scientifica nazionale per l’Antartide, che a tal fine acquisirà anche il parere di esperti internazionali, sarà effettuata in base ai seguenti criteri: qualità della proposta, qualità dei soggetti proponenti e impatto della proposta. Una particolare valutazione premiale sarà assicurata alle proposte coordinate da giovani ricercatori, anche al fine di favorire il necessario ricambio generazionale all'interno del sistema nazionale della ricerca.


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