Studenti e ricercatori

Il ministro Giannini conferma: nel Pnr misure ad hoc per attrarre i ricercatori Erc

di Marzio Bartoloni

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Dopo l’annuncio del premier Renzi arriva la conferma del ministro Giannini che ieri in audizione al Senato ha ribadito che nel Piano nazionale della ricerca ci saranno misure ad hoc per attrarre i ricercatori vincitori di borse Erc. Strumenti di sostegno che andranno dall’accompagnamento dei ricercatori che vogliono partecipare ai bandi fino a finanziamenti in più per i cervelli che decideranno di venire in Italia a spendere la borsa Erc.

Le misure per i ricercatori Erc
Come dimostrano i dati degli ultimi bandi del Consiglio europeo della ricerca i nostri ricercatori hanno in media buone performance piazzandosi tra i primi posti per numero di borse vinte. Il problema è la bassa attrattività dell’Italia: dagli altri Paesi quasi nessuno sceglie infatti l’Italia come base per fare la ricerca con i cospicui fondi che vengono assegnati dal Consiglio europeo della ricerca. Da qui la decisione - anche sulla scia delle polemiche scatenate dalle critiche di alcuni ricercatori italiani vincitori di Erc costretti a lasciare il nostro Paese - di intervenire con misure di incentivazione. Ieri il ministro ha citato in particolare i fondi in più (fino a 600mila euro) garantiti ai vincitori di borse Erc che sceglieranno l’Italia come base per le loro ricerche. Ma nel Pnr ci saranno anche altre misure: le università e gli enti di ricerca saranno sostenuti nell'avvio di percorsi formativi di accompagnamento sui bandi Erc, dedicati a un numero selezionato di ricercatori che siano in grado di dimostrare il proprio potenziale e che intendano candidarsi nei futuri bandi. In più saranno previste misure di sostegno e potenziamento per i ricercatori che hanno già partecipato a un bando Erc, superando la prima fase di valutazione, ma senza essere ammessi alla sovvenzione.

Dal Pnr allo Human Techopole «svolta» per la ricerca
Ieri in audizione al Senato il ministro Giannini ha sottolineato come il Piano nazionale della ricerca «atteso a giorni al Cipe» e lo Human Technopole a Milano (il progetto nell’area dell’Expo) siano le due iniziative in dirittura d’arrivo che dovrebbero imprimere una «svolta importante, qualitativa e quantitativa, all'intero sistema della ricerca». Per quanto riguarda il Pnr - ha ricordato ieri la Giannini - rispetto allo stanziamento iniziale di 1,970 milioni c'è stato un incremento di 500 milioni,per cui il finanziamento complessivo a disposizione è di 2,470 milioni su tre anni. «Articolato com'è in programmi e azioni, il Piano è uno strumento strategico nelle mani del governo», ha detto ancora il ministro, e prevede «azioni mirate a garantire una politica della ricerca ispirata a criteri internazionali». Sullo Human Technopole, eredità dell'Expo 2015, Giannini ha osservato che ha la «forte ambizione di nascere come progetto aperto alla comunità internazionale» e di diventare «un laboratorio integrato rispetto alle università e agli istituti di ricerca». La valutazione, ha proseguito, «è in corso», «la scadenza è prevista nelle prossime due settimane» e si basa sul parere di esperti internazionali «di altissimo profilo».


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