Studenti e ricercatori

Contro la crisi in Italia il geologo guarda all’Europa

di Benedetta Pacelli

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Geologi a rischio estinzione. In una Italia che “frana”, alle prese con dissesti e terremoti, questa categoria professionale vive un disagio e una marginalizzazione tale da costringere molti alla fuga dall'albo e i più giovani a evitarne proprio l'accesso. Per questo la strategia dei vertici della categoria è stata quella di guardare oltre confine e ritagliarsi una nuova figura esportabile in altri paesi. Da questi presupposti è nato l’Eurogeologo.

Il quadro generale
Pochi geologi nelle pubbliche amministrazioni, specie in quelle dei Comuni piccoli e medi, dove la loro professionalità sarebbe invece utile, aggiramento delle norme che vietano il subappalto della geologia nelle opere pubbliche, riduzione delle iscrizioni ed aumento delle cancellazione dagli Ordini regionali. Eppure la situazione idro-geologica di alcuni territori italiani farebbe immaginare che di geologi ce ne è bisogno. Ma loro faticano a trovare lavoro.

Alcuni numeri
Sarà anche per questo che gli iscritti all’Albo risultano in vistoso calo e si riscontra una forte insoddisfazione rispetto ai percorsi formativi ai quali corrisponde una diminuzione del numero di laureati in geologia. Del resto, nonostante la necessità di cultura geologica, negli ultimi anni si è al contrario assistito ad una contrazione dell’offerta formativa sia nel sistema scolastico che in quello universitario: dalla riduzione dei dipartimenti accademici in Scienze della Terra da 29 ad 8 alla marginalizzazione degli insegnamenti delle scienze geologiche nelle scuole secondarie di secondo grado. Una contrazione che secondo il Consiglio nazionale di categoria è, e lo sarà sempre di più, rispecchiata dalla rapida contrazione delle opportunità per il geologo soprattutto in ambito libero professionale. A questo si aggiunge poi come si legge nello nello studio «Il mercato della geologia in Italia» del Consiglio nazionale dei geologi della forte concorrenza da parte di altre figure professionali come ingegneri, geometri o architetti. Il risultato di tutto questo si ritrova nei numeri: il reddito loro annuo medio dei circa 15 mila iscritti albo ammonta solo a circa 23.512 euro.

La professione guarda all’Europa
Rispetto a questo scenario quindi non è un caso che dal Consiglio nazionale abbiano pensato di guardare oltre confine. Dal 2014 il Consiglio nazionale dei geologi può rilasciare direttamente il titolo di Eurogeologo avendo acquisito lo status di National Licensed Body, condizione finora riconosciuta solo a Gran Bretagna, Irlanda, Spagna, Svizzera. Con questo titolo i geologi italiani possono lavorare in Australia, Canada, Stati Uniti e Sud Africa e presso tutti i Paesi membri della Federazione Europea dei Geologi. La qualifica dicono dal Consiglio nazionale «va anche incontro all’esigenza di disporre di un sistema di riconoscimento della qualifica professionale attraverso la qualifica di Competent Person, che supera persino la criticità dei paesi in cui il titolo di studio non ha valore legale. Con il titolo di Eurogeologo lavoriamo affinché i 30mila geologi del continente possano realizzare, se lo vorranno, un loro progetto di futuro all'estero».


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