Studenti e ricercatori

L’appello per salvare la ricerca approda in Parlamento

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L’appello per salvare la ricerca italiano lanciato dal fisico Giorgio Parisi arriva in Parlamento. Dopo essere stato pubblicato su Nature e aver raggiunto 65mila firme sulla piattaforma on line Change.org, il gruppo parlamentare di Sinistra Italiana ha presentato una mozione in parlamento.

Lanciato poco più di un mese fa dal fisico della Sapienza di Roma per richiamare l’attenzione sugli scarsi finanziamenti alla ricerca italiana e invitare «l’Unione europea a fare pressione sul Governo italiano perche finanzi adeguatamente la ricerca in Italia e porti i fondi per la ricerca a un livello superiore a quello della pura sussistenza», l’appello approda ora in parlamento. A renderlo noto è una nota rilasciata dal gruppo parlamentare di Sinistra italiana. Sulla base dell’appello di Parisi, la mozione chiede «al governo italiano di impegnarsi per rilanciare, con la massima urgenza, il comparto delle ricerca italiana, attraverso l’immediato varo dell’annunciato Programma nazionale per la ricerca 2015-2020 e l'elevazione dell’attuale spesa per investimenti in Ricerca e Sviluppo ad un livello pari al 3 per cento del Pil». I parlamentari chiedono inoltre l’istituzione di un’Agenzia italiana per la ricerca scientifica in seno alla Presidenza del Consiglio. L’agenzia avrebbe il compito di «superare l’attuale sistema burocratizzato e frammentato di assegnazione delle risorse, che rappresenti un organismo di stimolo, di rinnovamento e di qualificazione della ricerca scientifica italiana, con il compito di riassumere in una sola sede tutte le risorse destinate al settore».


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