Studenti e ricercatori

Scambi giovanili Erasmus, pronte le linee guida per progetti di qualità

di Al. Tr.

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Una mini guida per una progettazione «doc» degli scambi giovanili Erasmus. L’ha pubblicata on line l’Agenzia nazionale per i giovani, che -partendo dalle criticità più frequenti emerse in fase di valutazione dei progetti - fornisce indicazioni utili ai beneficiari dei finanziamenti.

Linee guida
Dalla costruzione dei partenariati, alla partecipazione di giovani con minori opportunità, fino alla realizzazione del programma vero e proprio: l’Agenzia offre chiarimenti sui nodi più critici delle diverse fasi di progettazione, precisando però che, proprio perchè limitata ad alcuni aspetti, la pubblicazione «non ha la pretesa di essere esaustiva e completa».
Per quel che riguarda la costituzione dei partenariati, l’Ang sottolinea l’importanza del coinvolgimento attivo di tutti i partner e dell’esistenza di obiettivi comuni, elementi considerati essenziali per il successo delle iniziative.
La dimensione inclusiva dei progetti, poi - spiegano le linee guida - deve essere «accuratamente descritta»: vanno indicati numero e caratteristiche dei giovani con minori opportunità coinvolti e modalità di creazione e gestione del gruppo.
Sul fronte della costituzione dei gruppi, poi, l’Agenzia ricorda che i partecipanti agli scambi non possono essere selezionati in base alle competenze curricolari (per esempio, la conoscenza dell’inglese) né tantomeno «reclutati» attraverso selezioni pubbliche sui social network. La formazione del gruppo, invece, deve essere il risultato di un «processo consapevole e strutturato» guidato dagli educatori.
I progetti di cambio, sottolineano infine le linee guida, dovranno accrescere le competenze dei giovani partecipanti e promuovere il dialogo interculturale, anche attraverso strumenti e tecniche di apprendimento non formali.


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